Toscana: firmato accordo con associazioni invalidi
La regione Toscana ha siglato due protocolli d’intesa con le associazioni regionali d’invalidi. “Inserire in un’impresa o in un ufficio una persona con handicap è, purtroppo, visto quasi sempre come un obbligo fastidioso: in realtà è dimostrato che dove lavora un disabile aumenta la produttività anche nei normodotati”. Ne è convinto Domenico Ceccotti, presidente toscano dell’associazione fra i mutilati e invalidi civili, uno dei relatori della tavola rotonda ‘L’inclusione in Toscana: costruiamo insieme le pari opportunità attraverso la non discriminazione e i diritti di cittadinanza’. “La conferma di un impegno forte sulle frontiere della disabilità - ha detto Gianni Salvadori, assessore regionale alle Politiche sociali - è un altro passo in avanti verso la necessità di superare gli antichi concetti legati alle diversità per puntare su più moderne politiche di tutela e di valorizzazione, anche attraverso le loro associazioni, di queste persone”. Gli oneri a carico della regione sono pari, complessivamente, a 120 mila euro per ogni annualità fra il 2008 e il 2010, 60 mila per il protocollo siglato tra regione Toscana e Fand ( Federazione fra le Associazioni dei Disabili) e altrettanti per l’altro protocollo siglato sempre tra regione Toscana e struttura regionale dell’Ente nazionale sordomuti.
16/06/2008
 
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