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Toscana: regione tiene fino all’ultimo il dialogo con Nestlè
“Abbiamo fatto tutto il possibile per cercare di riaprire un dialogo fra i vertici di Nestlè e quelli di Colussi, ma alla fine, dopo una lunga giornata in cui le istituzioni hanno cercato, caparbiamente, prima di aprire e poi di mantenere aperto il confronto, l’esito di questo sforzo è stato negativo”. Così il presidente della regione Toscana, Claudio Martini, ha sintetizzato il risultato dell’incontro sulla cessione Buitoni conclusosi con lo stop di Nesltè.
“Alla fine - ha detto il presidente della regione Toscana - i vertici del gruppo Nestlè ci hanno comunicato di aver ricevuto da parte del gruppo svizzero precise indicazioni ad abbandonare il confronto e di informarci che sarà aperta la procedura con le organizzazioni sindacali per la cessione dello stabilimento di San Sepolcro al gruppo Tmt. Una decisione sulla quale crediamo possano aver pesato pre-accordi già siglati dalla multinazionale per la cessione dello stabilimento e dai quali non era più possibile recedere”.
La presidente della regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ha espresso amarezza per l’esito della giornata, anche perché, “a fronte di un impegno serio delle istituzioni a riaprire un confronto nell’interesse dello stabilimento e delle garanzie occupazionali, Nestlè ha mostrato invece di essere condizionata dalla firma del preaccordo, facendo prevalere interesse finanziario alle competenze presenti sul territorio”.
24/06/2008
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