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Tuscia, in arrivo i ‘sommelier’ delle nocciole
Arrivano i 'sommelier' delle pregiate nocciole della Tuscia e si chiameranno 'Assaggiatori specializzati nell'analisi sensoriale e valutazione qualitativa delle nocciole della Tuscia Viterbese'. Il titolo potrà essere ottenuto partecipando al corso indetto dal Centro e ricerca sul nocciolo e sul castagno, istituito dalla Camera di commercio di Viterbo e dall'Università della Tuscia.
L'iniziativa ha lo scopo di mettere a punto un modello di analisi della nocciola - sia fresca che tostata - come ulteriore elemento per la valorizzazione qualitativa e la tipicizzazione delle produzioni locale. E' già in corso la messa a punto di schede di assaggio delle nocciole, in collaborazione col Dipartimento di produzione vegetale dell'ateneo viterbese e con un gruppo di tecnici dell'Associazione nazionale Città della nocciola. Gli assaggiatori, tra l'altro, potranno essere utilizzati nella valutazione qualitativa della nocciola nell'ambito del disciplinare 'Nocciola Romana', prossima al riconoscimento della Dop (denominazione d'origine protetta).
Le nocciole prodotte in provincia di Viterbo, appartenenti alla specie 'gentile romana', sono considerate tra le migliori al mondo. E' quindi fondamentale preservarne le caratteristiche che le contraddistinguono. La loro qualità, tuttavia, negli ultimi anni viene messa a rischio dal fatto che le coltivazioni si sono estese ben oltre i territori tipici, arrivando a ridosso della campagna romana. Da qui l'esigenza di pianificare una serie di iniziative di tutela, tra i quali la figura dei 'sommelier' delle nocciole.
24/06/2008
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