Reggio Emilia: la regione promuove le pari opportunità

Favorire la piena applicazione delle normative di parità e pari opportunità tra uomini e donne e prevenire ogni forma di discriminazione basata sul sesso: sono le principali finalità del Protocollo d'intesa sottoscritto nei giorni scorsi tra l'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, il Comitato di pari opportunità dell'Università e le consigliere di parità di Modena e Reggio Emilia. L'Università di Modena e Reggio è la prima in Italia ad aver sottoscritto il Protocollo d’intesa sulle pari opportunità. Il documento firmato al termine di un percorso, che nella fase precedente ha coinvolto anche le organizzazioni sindacali, mette nero su bianco la collaborazione dell’Università con le consigliere di parità delle due province.

Una collaborazione di fatto volta a garantire l’attuazione dei principi di pari opportunità all'interno dei due atenei. Non solo il personale docente e amministrativo, ma anche gli studenti stessi saranno interessati da queste azioni, che consistono principalmente in un attento monitoraggio e nell’attuazione di azioni positive nel senso della conciliazione. Il monitoraggio, definito da una serie di linee guida contenute nel protocollo, avrà come obiettivo l’individuazione di situazioni di discriminazione, ma soprattutto l’acquisizione delle informazioni necessarie a organizzare il lavoro in un’ottica di genere, quindi cercando in modo preventivo di eliminare le causa che limitano o impediscono l’uguaglianza sostanziale.

Il Protocollo prevede anche la possibilità di segnalare presunte discriminazioni al Comitato pari opportunità dell'Università e alle consigliere di parità reggiane o modenesi. Infine, le parti convergono nella volontà di realizzare iniziative di formazione in materia di pari opportunità.

“Questo protocollo - ha spiegato il pro-rettore dell’Università di Modena e Reggio, Anto De Pol - contribuirà senz’altro a portare avanti azioni preventive contro le discriminazioni di genere”. “Oggi c'è una generazione di ragazze che pensa che la parità sia già conquistata - ha affermato la consigliera di parità di Modena, Isa Ferraguti - mentre in realtà i problemi e le discriminazioni esistono tuttora”.

Su quest'ultimo punto si è soffermata anche Mirella Guicciardi, consigliera di parità di Modena: “Siamo i primi in Italia ad avere messo in campo questo protocollo, per cui ringraziamo l'Università che dimostra così una reale volontà di agire contro le discriminazioni”. L’assessore alle Pari opportunità della provincia, Loredana Dolci, ha voluto ricordare come sia "importante che proprio l'Università sia protagonista di azioni positive, dal momento che anche nella provincia di Reggio di registrano alcune criticità”.

“I dati infatti - ha aggiunto - ci dicono che le donne spesso hanno risultati migliori nel percorso di studi, ma una volta nel mondo del lavoro faticano a vedersi riconosciuta la propria professionalità in termini di livelli retributivo e di progressioni nella carriera”.


24/06/2008
 
 Fixo, a Lecce prorogato bando per esperti Wifi intelligente
 Italia Lavoro: approvato il ‘Bilancio Sociale’
 Ites, opportunità per i giovani italo-brasiliani
 Da ‘Fixo’ in scadenza bandi università Foggia e Salento
 Contrastare crescita zero del Paese guardando alla crescita sociale

Un intervento del presidente di Labitalia, Michele Dau, sul Sole 24 Ore, in cui afferma che “solo la crescita dell’impegno diretto della società può dare oggi all’economia una spinta maggiore di quella che l’economia da sola non riesce a darsi”....

sito welfare.gov.it
 
  sito informanziani.it
 
  sito metropolisinfo.it