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Lazio, la sicurezza sul lavoro parla otto lingue
La sicurezza sul lavoro nel Lazio parla almeno otto lingue. Un opuscolo realizzato dalla direzione regionale dell'Inail Lazio, dal titolo ‘Stranieri e Inail. Infortuni e sicurezza’, è stato infatti stampato in arabo, rumeno, francese, inglese, italiano, ucraino, polacco e spagnolo, per poter essere letto e compreso da tutti i cittadini stranieri impiegati nel nostro paese. L’obiettivo è proprio quello di prevenire gli incidenti degli stranieri che lavorano in Italia. L'iniziativa rientra nell'ambito delle politiche nazionali dell'Inail, mirate a incentivare la sicurezza e la prevenzione nei luoghi di lavoro. Nell'opuscolo sono infatti evidenziati gli obblighi a carico del datore di lavoro e dei lavoratori, ma anche quali sono i dispositivi di sicurezza da utilizzare per evitare di essere esposti al pericolo e a chi rivolgersi dopo aver subito un incidente.
“Abbiamo pensato di realizzare questo opuscolo in otto lingue, con l'intento fornire informazioni ai cittadini stranieri presenti sul territorio laziale e nazionale, non soltanto riguardo ai diritti e doveri loro spettanti - ha detto Antonio Napolitano, direttore regionale dell'Inail Lazio - ma anche relativamente alla prevenzione dei rischi. In particolare, ci siamo soffermati sull'edilizia, che rappresenta un settore di grandi dimensioni economiche, e quindi anche di grande rischio. Possiamo infatti confermare che in questo settore l'indice di frequenza degli infortuni mortali e gravi è molto elevato. La regione Lazio registra, inoltre, un numero particolare di occupati in edilizia, di cui una percentuale significativa è rappresentata da stranieri provenienti dai paesi dell'est o dai paesi arabi”.
L'opuscolo informativo verrà distribuito presso tutte le sedi Inail, i consolati, le ambasciate, i mediatori culturale e in tutte le strutture che consentano di raggiungere in modo diretto il maggior numero di lavoratori stranieri. “Per noi - ha detto il console del Marocco a Roma, Abdel Hamid Mouharrar - rappresenta un problema far pervenire, soprattutto ai nostri connazionali che sono in Italia da irregolari tutte le informazioni sui loro diritti. E' una sfida importante, che cercheremo di portare avanti grazie ai rapporti con l'Inail: questo è un terreno comune sul quale possiamo lavorare insieme. L'opuscolo è fatto bene: semplice e chiaro. Con questo gesto possiamo andare avanti mano nella mano per il benessere dei tanti lavoratori che hanno bisogno di noi”.
25/06/2008
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