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Piemonte, presentata programmazione 2007-2013
Sono 63.000 (per circa l’83% già conclusi) i progetti finanziati dal 2000 al 2006 in Piemonte sul fronte delle politiche del lavoro e dei servizi per l’impiego, a cui hanno preso parte oltre 670.000 lavoratori. Oltre 800, invece, i progetti avviati nell’anno 2007 e più di 13.000 le persone coinvolte, a cui presto si affiancheranno i destinatari degli interventi previsti per il 2008. E’ quanto emerge dal Documento di programmazione strategico-operativa regionale che si è concluso nel 2006 e da quello inerente la nuova programmazione 2007-2013, presentati a Torino dal Comitato di sorveglianza del Fondo sociale europeo, organismo al quale competono funzioni di vigilanza e indirizzo delle risorse comunitarie destinate alla promozione di politiche educative e del lavoro coerenti con i fabbisogni territoriali.
All’ordine del giorno del Comitato le tematiche riguardanti la chiusura della programmazione 2000-2006 e il primo anno di attuazione del ‘nuovo’ Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo (Fse) 2007-2013 - Obiettivo 2 “Competitività regionale e occupazione”. I lavori sono stati presieduti dagli assessori regionali Angela Migliasso (Welfare, Lavoro) e Gianna Pentenero (Istruzione e Formazione Professionale) e hanno visto la partecipazione di soggetti in rappresentanza, tra gli altri, della Commissione europea, del governo nazionale, delle province piemontesi e delle parti sociali.
La programmazione 2007-2013 prevede, per il Piemonte, una dotazione finanziaria di oltre 1 miliardo di euro per una tipologia di attività articolate in 6 assi di intervento (adattabilità, occupabilità, inclusione sociale, capitale umano, transnazionalità e interregionalità e assistenza tecnica), finalizzati a sostenere lo sviluppo della regione, sia sul versante della formazione, sia su quello del lavoro in relazione agli obiettivi fissati per il 2010 dalla Strategia di Lisbona. Le risorse dei fondi strutturali europei saranno quindi destinate, nei prossimi anni, anche a incrementare la competitività regionale e accrescere qualità e numero di posti di lavoro.
Nell’ambito della riunione del Comitato di sorveglianza, si è svolta una tavola rotonda durante la quale è stata presentata la programmazione unitaria della politica regionale di coesione 2007-2013. La tavola rotonda ha permesso ai diversi interlocutori di pronunciarsi su luci e ombre della programmazione 2000-2006 in Piemonte, prefigurando le priorità di intervento per il nuovo settennio in termini non soltanto di politiche da realizzare, ma anche di procedure da perfezionare, al fine di assicurare al territorio efficacia ed efficienza nell’impiego dei Fondi comunitari. Un aspetto sottolineato come di cruciale importanza da parte di tutti i soggetti attiene all’integrazione tra i due Fondi strutturali comunitari, nonché tra questi e le risorse che, complessivamente, la regione Piemonte avrà a disposizione negli anni a venire per il conseguimento degli obiettivi strategici stabiliti sin dal varo dell’attuale legislatura.
25/06/2008
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