Udine, la cultura della sicurezza passa dalla scuola
Continua la battaglia per la sicurezza nei luoghi di lavoro e si moltiplicano le iniziative a favore della prevenzione. A Udine, un progetto scolastico è stato realizzato proprio per mantenere l’attenzione sull’argomento, dopo gli ultimi, tragici, incidenti mortali. È in questo quadro che si colloca l’iniziativa che ha visto impegnati gli studenti dell’Istituto Malignani 2000 di Cervignano e dell’Ispia Ceconi di Udine, nella realizzazione di elaborati sul tema della promozione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e in ambito scolastico. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto sulla sicurezza scaturito dal Protocollo di intesa, sottoscritto a livello provinciale già nel settembre 2004, da Cgil, Cisl e Uil, dall’Assindustria, dalle Aziende dei servizi sanitari, dalle Direzioni provinciali dell’Inail ed esteso, dal dicembre del 2007, ai vigili del fuoco, all’università di Udine e all’Ufficio scolastico provinciale e, dal maggio 2008, anche all’Ordine degli architetti, all’Associazione degli ingegneri, al Collegio dei geometri, al Collegio dei periti industriali Friuli e all’Ordine degli ingegneri. “L’infortunio - ha dichiarato il presidente dell’Associazione industriali di Udine, Adriano Luci, intervenuto alla presentazione degli elaborati - fa parte dell’imponderabile, ma può essere previsto. Metodiche, organizzazione e controlli possono certamente ridurne il rischio, ma il vero antidoto è rappresentato dalla cultura all’educazione della sicurezza che deve essere presente in azienda trasversalmente coinvolgendo direzione e lavoratori, la cui sensibilità deve nascere prima nella famiglia e a scuola”. L’educazione alla sicurezza nelle scuole costituisce uno dei tre livelli su cui si articola l’attuazione del Protocollo. Uno strumento importante, come ha evidenziato Paolo Basaglia, direttore generale dell’Azienda per i servizi sanitari n.4 Medio Friuli, “nella misura in cui contribuisce alla condivisione della sicurezza”. “Prima che a controllare – ha ricordato - le Aziende sono in prima linea a promuovere una cultura della prevenzione e dei comportamenti a norma”. “E’ una iniziativa che si inserisce nella cultura dei saperi - ha aggiunto l’assessore all’Istruzione della regione Friuli Venezia Giulia, Roberto Molinaro, presente all’incontro - e che rientra all’interno di un Protocollo d’intesa condiviso. La scuola può costituire un veicolo straordinario per la diffusione della cultura della sicurezza con le sollecitazione che gli studenti possono trasmettere alle famiglie. Occorre creare una cultura della sicurezza sul lavoro, da diffondere a tutti i livelli della società, per poter ridurre l’incidenza degli infortuni. Cominciare a fare questo dal mondo della scuola significa contribuire a preparare un futuro migliore ai nostri figli”. Gli elaborati dei ragazzi, che sono stati presentati sotto forma di video, relazioni, manifesti, testi da immettere nel web, hanno affrontato la sicurezza personale ad ampio raggio: da quella stradale, al rischio dipendenza dall’alcol e dalle droghe, al sesso sicuro. Tematiche che sono state analizzate e spiegate, ponendo molta attenzione alle precauzioni. “Tale progetto - ha concluso Molinaro - ha stimolato la sinergia tra tutte le componenti interessate in materia di sicurezza e ha fatto in modo che fossero gli stessi ragazzi a parlare di questi problemi non facili con le loro famiglie, dando così vigore al ruolo della scuola”. La regione Friuli Venezia Giulia, che ha sostenuto questa iniziativa, sta predisponendo una legge quadro che tratterà della scuola e della formazione, tenendo conto delle nuove direttive comunitarie in materia.
26/06/2008
 
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