Parma: provincia rende noto percorso stabilizzazione precari

La giunta provinciale di Parma ha reso nota la sua posizione in relazione all’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici, della provincia, interessati dal percorso di stabilizzazione avviato. L’amministrazione ha immediatamente recepito tale facoltà e, dopo aver sottoscritto un’intesa ampiamente condivisa con le organizzazioni sindacali di categoria e i rappresentanti sindacali unitari, dal maggio al dicembre 2007, ha bandito e effettuato le selezioni pubbliche e i concorsi.

Il risultato raggiunto è significativo: 55 unità sono state stabilizzate a tempo indeterminato e assegnate prevalentemente alle strutture organiche di line, privilegiando quindi i servizi a maggiore impatto operativo, quali i centri per l’impiego e la viabilità. Sono anche stati contrattualizzati a tempo determinato per due anni 30 collaboratori coordinati e continuativi e 44 lavoratori flessibili.

Alla luce di ciò, l’amministrazione, il cui obiettivo è quello di pervenire alla definitiva eliminazione dei rapporti di lavoro precario, si è fatta carico del problema e, tenuto conto che tutte le unità a tempo determinato cesseranno dal servizio nel 2009, ha previsto nel piano dei fabbisogni di personale, la copertura dei posti attualmente a tempo determinato. Il piano dei fabbisogni occupazionali prevederà l’espletamento di un congruo numero di concorsi pubblici, differenziati per profilo, categoria contrattuale e struttura organica di destinazione.

Il percorso prevede l’indizione entro la fine del 2008 di concorsi per la copertura di 33 posti e di altri 33 posti nel 2009, fermo restando che l’assunzione dei vincitori avverrà per tutti alla fine del 2009, ovvero alla scadenza dei contratti a tempo determinato attualmente in essere. La scelta di dare decorrenza alle assunzioni dei vincitori dei concorsi alla fine del 2009 è motivata dal fatto che tali assunzioni dovranno avvenire dopo l’estinzione dei contratti di lavoro dei dipendenti a tempo determinato, per evitare di avere in servizio due unità per lo svolgimento della stessa funzione e per evitare altresì un raddoppio della spesa.

La posizione dell’amministrazione è dunque quella sopra esposta e non potrà essere modificata nei termini richiesti dal Sindacato, né mediante procedure di inquadramento diretto, né con decorrenze anticipate rispetto alla scadenza dei contratti di lavoro in essere, al solo scopo di evitare eventuali decisioni provenienti da organismi terzi. Una posizione dunque trasparente e rispettosa di diritti e regole valide per ogni cittadino.


27/06/2008
 
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