Toscana: servizio civile, in regione l’80% lo conosce tramite tv

Oltre due terzi della popolazione toscana sa che esiste il servizio civile nazionale, 4 persone su 10 lo considera essenzialmente come un’attività di tipo assistenziale nei confronti delle fasce più svantaggiate, quasi l’80% dice di esserne venuto a conoscenza guardando la tv o leggendo i giornali, 9 su 10 ne hanno un’opinione favorevole. Sono questi i risultati principali di una ricerca realizzata tra il 7 e l’11 maggio dall’Istituto Doxa, su un campione di 1.000 persone sopra i 15 anni. Le interviste, effettuate telefonicamente, sono servite per approfondire la conoscenza dei cittadini toscani nei confronti del servizio civile nazionale, come sono venuti a sapere che esiste, in cosa consiste, che opinione ne hanno, come lo percepiscono. La maggior parte della popolazione toscana residente, ben il 70,5%, ha dichiarato di averne sentito parlare.

Gli uomini con più di 54 anni sono quelli più al corrente (77,3%); alta la percentuale anche nella fascia 15-34 anni, 77,1%; tra le donne, la fascia d’età 15-34 è quella con la percentuale più alta, 71,3%. A livello geografico le città con i valori più alti sono Firenze (77,7%), Pisa (76,5%) e Lucca (75%). Quella col valore più basso è risultata Livorno, 63%. In generale, nei comuni con più di 100mila abitanti la percentuale è del 78,6%. Alla domanda ‘Mi saprebbe dire in cosa consiste il servizio civile?’ 4 persone su 10 lo associano all’assistenza nei confronti di persone con difficoltà. Un terzo degli intervistati lo considera principalmente come attività di volontariato. C’è ancora una discreta fetta, il 28,3%, che lo vede come alternativa al servizio militare. Tv (51,2%) e giornali (28,7), sia nazionali che locali, sono i canali più indicati dal campione di intervistati come fonte di conoscenza del servizio civile. C’è anche un altro canale con un valore interessante, il 25,6%: amici, parenti, conoscenti o persone che lo hanno svolto.

Valori più bassi per materiale informativo (7,3%), esperienza personale (4,2%) e sito della regione (2,7%). Il 92% degli interpellati ha dichiarato un’opinione positiva: per il 34% è molto positiva, per il 58% abbastanza positiva. Soltanto il 3% ha espresso un giudizio negativo. Riguardo alla necessità che vengano creati più posti e quindi messe a disposizione più risorse, il 69,2% ha dichiarato di essere d’accordo (il 33% lo è completamente). Sono i giovani nella fascia 15-34 anni, sia uomini (73,3%) che donne (71,4%), quelli che hanno manifestato il più alto consenso in proposito. A livello locale sono Massa Carrara con il 73,9% e Prato con il 73,4% le città più favorevoli.

Inoltre, c’è una netta maggioranza che si dichiara d’accordo con l’idea che il servizio sia un’occasione per i giovani di svolgere attività di volontariato (58,9%) e un’opportunità di formazione culturale (55,7%). Percentuali inferiori per quanto riguarda il carattere di difesa della patria (24,5%) e di opportunità di lavoro (16.5%).


27/06/2008
 
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