|
Friuli Venezia Giulia: la regione promuove lavoro per disabili
‘Se credete che dis-abile significa dis-occupato, siete dis-tanti dal vero’. All’insegna di questo slogan si è svolto a Udine, nell’Auditorium della regione Friuli Venezia Giulia, il convegno finale sul progetto L.i.n.d.a. (Lavoro Inclusione e Diverse Abilità), nel corso del quale sono stati presentati i risultati, le criticità e le proposte, riguardanti il percorso dell’inserimento lavorativo per le persone disabili. Lo scopo fondamentale del progetto, durato 3 anni e coordinato dalla provincia di Udine, è quello di migliorare il livello d’efficacia ed efficienza del collocamento mirato ex legge 68/99, adeguandolo alla crescente domanda di lavoro delle persone disabili. In particolare, si è cercato (attraverso l'inserimento di un campione di 50 persone disabili) di approfondire, innovare percorsi, strumenti e professionalità e di rafforzare la rete dei soggetti pubblici e privati, interessati al percorso dell'inserimento lavorativo in questione.
“Il dibattito - ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Molinaro - ha ricordato che la regione Friuli Venezia Giulia, oltre a cercare soluzioni per creare migliori condizioni occupazionali, ha dato occasione per analizzare la strada finora percorsa in termini più generali. La regione ha investito molto nella formazione: sono state 238 mila le persone che hanno utilizzato in regione, tra il 2000 e il 2006, gli strumenti delle varie forme di formazione, utili per la crescita e lo sviluppo”.
Il convegno, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente e l’assessore al Lavoro della provincia di Udine, Pietro Fontanini e Daniele Macorig, è servito a misurare la vivacità esistente tra le imprese e a verificare la disponibilità per sperimentare nuove tipologie formative. Le attese occupazionali dei disabili rappresentano una sfida di non facile soluzione anche per il datore di lavoro. Oltre alle difficoltà della sfavorevole congiuntura economica in atto, vi sono, naturalmente, quelle specifiche: le aziende hanno bisogno di mano d'opera sempre più specializzata, preparata e disponibile all'adattamento delle esigenze del mercato. Le soluzioni vanno nella direzione di una formazione mirata, attraverso la quale i disabili possono acquisire capacità professionali, richieste dal mercato stesso.
30/06/2008
|
|