Istat, nel 2005 da comuni 5,7 mld euro per servizi sociali
Nel 2005 la spesa dei comuni e degli enti associativi per l'assistenza sociale ammonta a 5 miliardi 741mila euro e rappresenta lo 0,4% del Prodotto interno lordo. Rispetto all'anno precedente le risorse impegnate mostrano un aumento del 6,7%. Le politiche di welfare delle amministrazioni comunali presentano notevoli elementi di variabilità sul territorio. Le differenze più rilevanti riguardano le dimensioni dell'offerta socio-assistenziale: a livello nazionale la spesa pro-capite è di 98 euro l'anno, ma si passa da una media di 146 euro per abitante al Nord-est a un valore di 40 euro pro-capite al Sud. E' quanto emerge dall’‘Indagine censuaria sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni’ diffusa dall’Istat. Per quanto riguarda i destinatari dell'assistenza, al primo posto vi sono le famiglie con figli, cui è dedicato il 38,5% della spesa sociale complessiva; al secondo posto gli anziani (23,4%), seguiti dalle persone disabili (20,4%). Sulle altre aree di utenza si distribuisce il rimanente 17,8% delle risorse impegnate: il 7,4% per le politiche di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale, il 2,4% per gli immigrati, l'1% per i tossicodipendenti e il 7% per le attività generali e per la 'multiutenza'. Rispetto all'anno precedente, si rileva un aumento degli utenti per tutti i servizi e gli interventi rilevati nell'area 'povertà e disagio adulti'. In particolare, il 'servizio sociale professionale', attraverso il quale si realizza la 'presa in carico' delle persone e vengono attivati specifici percorsi di aiuto, ha fatto registrare un aumento del 25% del numero di utenti, da circa 237.900 a circa 297.500. Uno dei principali servizi rilevati dall'indagine sono gli asili nido, dove confluisce circa il 16% dell'intera spesa sociale dei comuni. A fronte di una spesa pubblica di circa 900 milioni di euro e di un'integrazione da parte delle famiglie di circa 206 milioni, i bambini che hanno usufruito degli asili nido pubblici o convenzionati sono circa 150.000. In rapporto alla popolazione residente di età compresa fra zero e due anni, gli utenti degli asili nido raggiungono appena il 9,1%, con valori mediamente più alti al Nord-Est (14%) e minimi al Sud (2,5%).
30/06/2008
 
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