Verona: presentati bonus vendemmia

È stata presentata dalla provincia di Verona l’iniziativa denominata ‘Sperimentazione del lavoro accessorio in agricoltura per il 2008, attività di vendemmia’. Lo scopo del progetto è contrastare il lavoro nero nelle prestazioni di ‘lavoro accessorio’ in campo agricolo. Alla presentazione ha partecipato l’assessore provinciale alle Politiche per l’Agricoltura, Dionisio Brunelli, l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Virgilio Zampieri, il presidente e il direttore della Coldiretti di Verona, rispettivamente Damiano Berzacola e Mauro Donda.

“Abbiamo cercato di agevolare studenti e pensionati - ha dichiarato l’assessore Brunelli - che nella vendemmia trovano spesso un modo per arrotondare le entrate. La provincia era molto interessata al provvedimento proprio per le esigenze e la pressione dei nostri agricoltori. Il provvedimento è sperimentale, ma sappiamo che siamo i maggiori interessati per la raccolta delle uve di notevole entità nella nostra provincia”.

“Dobbiamo ringraziare della collaborazione - ha precisato l’assessore Zampieri - anche gli organi datoriali dei lavoratori agricoli per questo accordo. Emersione di una fetta consistente di lavoro nero, monitoraggio e controllo, copertura assiucurativa, oltre che un compenso certo e congruo, sono i principali obiettivi di questo provvedimento cui si è approdati con tempestività. La Coldiretti ha applicato la legge Biagi già sperimentata con successo per regolarizzare il lavoro degli immigrati. Pensionati e studenti (dai 16 ai 18 anni con il consenso dei genitori) potranno accedere senza troppa burocrazia al lavoro stagionale”.

L'iniziativa in via sperimentale per il Veneto è l’attuazione dell’articolo 70 della ‘Legge Biagi’ decreto legislativo 276/2003 nell’attività di vendemmia 2008, che può essere di breve durata e di tipo saltuario, fornite da pensionati e da studenti. “Ci è sembrata - ha concluso il direttore Coldiretti Donda - una applicazione duttile e adatta soprattutto per un settore, quello della raccolta uve, che è subordinato a diversi fattori quali clima, maturazione. In sostanza, il datore di lavoro acquista e intesta dei ‘buoni’ ai lavoratori (pensionati e studenti) incaricati nell'attività della vendemmia di breve durata e di carattere saltuario per l’anno 2008. Il valore di questi bonus emessi dall’Inps è di 10 euro, il cui 20% è destinato ai fini previdenziali e assicurativi, il 5% a titolo di rimborso a favore del concessionario Inps e la quota restante, pari a 7,50 euro, costituisce invece la retribuzione netta per il lavoratore”.


01/07/2008
 
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