Da Fondazione Studi Consulenti lavoro circolare su detassazione

Entrano oggi in vigore le norme sulla detassazione degli straordinari e dei premi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa, introdotte con il decreto legge n. 93 del 2008. Si tratta di misure che danno luogo a un'agevolazione che riduce il prelievo fiscale sulle retribuzioni relative al lavoro straordinario: l'imposta su tali importi, infatti, sarà del 10% (anziché dal 23% al 43%) e per un importo massimo di 3.000 euro. Per fare chiarezza in questo periodo transitorio, di passaggio da una vecchia a una nuova norma, la Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro ha emanato una circolare che è stata diffusa ai 23.000 professionisti che operano a fianco di lavoro e imprese.

“Si tratta di un provvedimento che va nella direzione giusta”, dice a LABITALIA Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi, a proposito della detassazione, che fa parte di un pacchetto di misure varate per salvaguardare il potere d'acquisto delle famiglie. “E' un primo intervento che -ribadisce De Luca - darà slancio all'economia e maggiori possibilità a lavoratori e aziende. Ma permetterà anche l'emersione di lavoro 'grigio', cioè delle parti di salario che non vengono attualmente sottoposte a tassazione”.

La Fondazione Studi Consulenti del lavoro ha reso noto anche degli elaborati riguardo al risparmio che, dalla misura, può derivare ai lavoratori. Gli esempi riguardano 3 grandi città italiane: Roma, Milano e Napoli. E anche due fasce di reddito: 20.000 e 30.000 euro annui, ipotizzando 3.000 euro di importo di straordinari. Il vantaggio fiscale massimo (per la fascia di reddito imponibile di 30.000 euro) sarà di circa 1.000 euro, conteggiando non solo il risparmio per l'aliquota applicata più bassa (10%), ma anche l'importo delle detrazioni per lavoro dipendente che saranno più alte risentendo del più basso reddito imponibile, in quanto decrementato dei 3.000 euro di straordinari.

Nella circolare si forniscono le istruzioni sull'applicazione della norma. L'agevolazione è riconosciuta per le prestazioni di lavoro straordinario (l'orario normale di lavoro è di 40 ore settimanali, ma può variare in virtù dei singoli contratti collettivi). Possono usufruire del bonus anche i contratti di lavoro part time, purché stipulati prima del 29 maggio 2008. Il bonus fiscale è applicato automaticamente (e dunque senza necessità di richiesta) dal datore di lavoro. E' riservato a lavoratori che nell'anno 2007 non abbiano superato i 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente. L'agevolazione opera entro un tetto massimo di 3.000 euro lordi.

Entro lo stesso limite di 3.000 euro i redditi non concorrono ai fini fiscali e alla determinazione di Ise e Isee. I consulenti del lavoro precisano che sono escluse dai benefici di legge le somme corrisposte per straordinari effettuati a giugno e liquidati a luglio e i cosiddetti 'superminimi', una forma molto diffusa di incremento del salario individuale, stabilmente riconosciuta in misura fissa. Esclusi dal beneficio anche i dipendenti della pubblica amministrazione.


01/07/2008
 
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