Sardegna: regione contrasta precariato forestali

Il superamento del lavoro semestrale e del precariato nell’Ente Foreste resta l’obiettivo della giunta della regione Sardegna, dopo 4 anni di attività durante i quali sono stati immessi in ruolo 900 lavoratori ed è stata avviata contemporaneamente una riforma sulla quale i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno espresso un giudizio positivo. Nel corso dell’incontro con i rappresentanti regionali e territoriali delle tre organizzazioni, il presidente della regione, Renato Soru, e l’assessore all’Ambiente, Cicito Morittu, hanno ribadito che la giunta e l’Ente proseguiranno nell’opera di riorganizzazione interna con l’attuazione dei complessi e dei distretti forestali che, con il superamento dell’organizzazione per singoli cantieri, favoriscono una più razionale e produttiva organizzazione del lavoro.

L’attuazione del piano forestale regionale rappresenta un obiettivo prioritario con un orizzonte decennale per una più ordinata ed efficace attività dell’Ente Foreste. Così è per le attività legate sia al piano di sviluppo rurale che all’attuazione dei piani di protezione civile, al riassetto e alla tutela del suolo, alle politiche attive a favore delle aree interne, tutto ciò con l’attivazione di risorse europee legate a progetti specifici e aggiuntive rispetto a quelle previste dalla finanziaria regionale per un comparto che in Sardegna, per il livello della spesa, è secondo solo alla sanità.

La regione vuole dare impulso a questo percorso anche per utilizzare al meglio il personale dell'Ente, estendendo alla riqualificazione paesaggistica e alla mitigazione ambientale le attività forestali tradizionali, quelle agricole, quelle di riassetto idrogeologico, lo sfruttamento delle biomasse, la valorizzazione dei siti e dei prodotti. La stabilizzazione del personale dell’Ente procederà tenendo conto di tutto questo già dai prossimi giorni, in un confronto tra sindacati ed Ente Foreste che si dovrà concludere entro i prossimi 15 giorni con l’approvazione del programma di attività, il numero dei lavoratori da stabilizzare e il relativo programma, anche sulla base dei contenuti del nuovo contratto di lavoro per il quale nei prossimi giorni la giunta darà le direttive al Coran.


04/07/2008
 
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