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Friuli Venezia Giulia, in regione triplicati stranieri in 10 anni
Sono triplicati i residenti stranieri in Friuli Venezia Giulia in poco più di 10 anni. Dal 1995 al 2006 si è passati da 18 mila a oltre 72 mila. È uno dei dati illustrati al convegno ‘La mobilità transnazionale del lavoro. L’impatto sul mercato del lavoro del Friuli Venezia Giulia’, che si è aperto con l'intervento dell’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen. Gli stranieri si concentrano soprattutto nelle province di Udine (26.680) e Pordenone (24.895), ma è quest’ultima ad avere di gran lunga la percentuale più alta di residenti stranieri in rapporto alla popolazione totale (8,2%) contro il 5% di Udine, il 5,3% di Gorizia e il 5,6% di Trieste (la media regionale è 6%).
Per quanto riguarda la provenienza, i residenti stranieri arrivano per la gran parte (quasi il 60%) dai Paesi dell'Est europeo, e in piccole percentuali dall’Africa e dall’America Centromeridionale. I dati sono stati elaborati dall’Agenzia regionale del lavoro, nell’ambito del progetto Interreg Dilma, a cui hanno collaborato le regioni italiane che si affacciano sul mare Adriatico e i Paesi della sponda orientale (Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina e Albania).
Tra le regioni italiane che si affacciano sull’Adriatico, e che hanno partecipato al progetto Dilma, è di gran lunga il Friuli Venezia Giulia ad aver registrato negli anni 2004-2008 il maggior numero di lavoratori extracomunitari dipendenti da ditte appaltatrici straniere che operano in loco, pari a oltre il 60% del totale. Segno questo, è stato detto al convegno, della collocazione geografica della regione.
04/07/2008
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