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Vicenza, accordo per conciliazione tra vita e professione
Realizzare azioni positive per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro in provincia di Vicenza. Questo l’obiettivo dell’accordo quadro siglato tra la Camera di commercio, le Aziende Sanitarie Locali, le organizzazioni datoriali, le segreterie sindacali e la consigliera di parità. L’accordo prende le mosse da una premessa, illustrata dalla viceconsigliera di parità, Ester Lovisetto. “Ci sono 40 milioni di euro - spiega - messi a disposizione dal ministero per le Politiche della Famiglia a favore delle aziende private e delle Ulss che presentino progetti aziendali specifici di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, per lo sviluppo dell’occupazione della donna e la tutela della famiglia, in particolare nella gestione dei figli e nella cura degli anziani e dei disabili. Vogliamo rendere più agile l’accesso alle aziende vicentine”.
La provincia, attraverso lo ‘Sportello Donna’, si propone di offrire sostegno e assistenza alle aziende per la partecipazione al bando nazionale, mettendo a disposizione le proprie conoscenze e le competenze quanto a informazione sulle scadenze e la modulistica per la presentazione dei progetti.
“Con questo accordo - afferma l’assessore provinciale al Lavoro di Vicenza, Morena Martini - creiamo una rete di supporto per tutte quelle aziende che vogliano beneficiare dei contributi statali a difesa della famiglia. Certo, è solo un primo passo in attesa che le aziende concretamente redigano le loro domande, ma la presenza allo stesso tavolo di associazioni di categoria e sindacati fa ben sperare”.
La provincia considera strategico incentivare la presentazione di progetti che facilitino, attraverso una stretta collaborazione tra parti sociali e istituzioni, il raggiungimento di obiettivi quali il mantenimento, lo sviluppo e la qualificazione dell’occupazione femminile. Per questo, si è proposta nell'accordo come sede di un ‘Tavolo territoriale per l’applicazione dell’art. 9 della legge 53/2000’, composto dai membri nominati dai soggetti firmatari e da quelli che aderiranno successivamente. Verrà altresì valutata l’opportunità di istituire un fondo per anticipare i finanziamenti richiesti, tramite la costituzione di uno sportello provinciale in grado di soddisfare le singole esigenze in tempi brevi.
11/07/2008
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