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Sacconi, Libro Verde per stimolare confronto istituzionale e sociale
“Il Libro Verde sul futuro del modello sociale in Italia è un prodotto disegnato, anche attraverso ricorrenti interrogativi , per stimolare una pubblica e diffusa consultazione degli attori istituzionali e sociali come dei singoli cittadini”. Così il ministro del Lavoro, Salute e Politiche sociali, Maurizio Sacconi, sul Libro Verde ‘La vita buona nella società attiva’, da lui presentato nei giorni scorsi. “Lo scopo - ha sottolineato Sacconi - è quello di pervenire a un Libro Bianco condiviso almeno dall’80% degli italiani, perché dovrebbe contenere i valori e la visione di un nuovo modello di protezione sociale con l’ambizione di rafforzare l’autosufficienza di ciascuna persona lungo tutto l’arco della vita, dal concepimento alla morte naturale”.
“Solo a valle di questo testo condiviso - ha chiarito il ministro - il governo disegnerà il suo concreto programma di legislatura, per cui adesso sono rinviati temi, come l’età di pensione, che nel Libro Verde sono solo accennati e in forma dubitativa”.
Un percorso, quello del Libro Verde, che, come ha sottolineato Sacconi, è stato in parte condiviso: “Ringrazio tutti coloro che, come Enrico Letta e altri dirigenti di organizzazioni sindacali o sociali, hanno compreso lo spirito dell’iniziativa. Poi ci sarà sempre qualcuno che, quando il saggio indica con un dito il cielo, è portato a guardare il dito. L’Italia - ha concluso il ministro - ha bisogno di questo confronto sincero e senza pregiudizi per costruire insieme una dimensione più alta della laicità e per acquisire elementi di condivisa identità nazionale”.
31/07/2008
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