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Finanziaria: ok da Senato, manovra torna alla Camera
Il Senato ha votato la fiducia posta dal governo al maxi-emendamento al decreto relativo alla manovra economica. Il decreto, nella versione modificata da Palazzo Madama, torna all'esame di Montecitorio per il via libera finale. Il provvedimento, che ha un peso di quasi 37 miliardi lordi, contiene una correzione netta di 30,9 miliardi nel triennio. Il testo, costituito da 96 articoli e 702 commi, introduce una serie di misure che vanno dalla Robin tax alla social card, dal piano casa per giovani coppie e single con figli all'abolizione del ticket sull'assistenza specialistica, fino alle controverse norme su precari e assegni sociali.
Tra le principali novità contenute nella manovra:
- ROBIN TAX: Per le società energetiche viene innalzata dal 27,5% al 33% l'aliquota Ires. Per banche e assicurazioni il maggior prelievo sarà ottenuto con un allargamento della base imponibile.
- TAGLI: Otto miliardi di 'risparmi' già quest'anno, ai quali si aggiunge un nuovo pacchetto di tagli di 300 milioni con cui si finanzia lo stop ai ticket. I tagli alla spesa della P.a. sono del 30%. Stretta anche sulle consulenze (-30% rispetto al 2004).
- PRECARI: No all'assunzione ma solo un indennizzo economico pari a 2,5-6 mesi di stipendio per i precari che hanno già presentato un ricorso per richiedere l'assunzione ai datori di lavoro.
- ASSEGNI SOCIALI: stretta per i lavoratori immigrati. Per usufruire degli assegni bisognerà avere il requisito di 10 anni di soggiorno legale continuativo sul territorio italiano.
- SOCIAL CARD: Per i meno abbienti, 400 euro in buoni sconti sui prodotti alimentari e sulle bollette: la misura riguarda 1,2 milioni di cittadini, ma bisognerà avere la cittadinanza italiana. Ad alimentare il fondo saranno i conti bancari dormienti.
- TICKET: Stop ai ticket sulla diagnostica anche nel 2009. Costo 834 milioni: il governo ne metterà la metà ma lo stanziamento diventa triennale. L'altra metà è a carico delle regioni.
04/08/2008
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