Piemonte, al via i buoni vendemmia per lavoro occasionale

Studenti e pensionati potranno essere regolarmente retribuiti per lo svolgimento di attività occasionali, attraverso un sistema telematico basato su card elettroniche, gestito tramite l’Inps e promosso dalla regione Piemonte per iniziativa dell’assessore all’Agricoltura, Mino Taricco, e dell’assessore al Welfare, Teresa Angela Migliasso. Questo in sintesi quanto previsto dall’utilizzo dei ‘buoni vendemmia’, per la retribuzione del lavoro accessorio durante la prossima campagna di raccolta.

Le procedure applicative in tutte le province piemontesi per la vendemmia 2008 sono definite nel Progetto esecutivo territoriale, elaborato e concordato da tutte le parti sociali interessate (regione, province, Inps, Inail, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Fedagri-Confcooperative, Legacoop, Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil).

I ‘voucher’ vendemmia sono buoni nominali del valore di 10 euro, di cui 7,50 euro costituiscono la retribuzione netta del lavoratore: non corrispondono a una paga oraria, ma costituiscono ticket unitari di pagamento, per cui è rimessa ad accordi tra le parti sociali la determinazione della remunerazione. La funzione di concessionario verrà svolta da Inps attraverso una convenzione con Poste italiane. L’Inail attiverà la copertura assicurativa. Beneficiari sono gli studenti - giovani iscritti a un ciclo di studi in ambito pubblico o convenzionato sino a 25 anni di età o studenti universitari - e pensionati. Preliminarmente, sia i lavoratori interessati a svolgere prestazioni occasionali sia i datori di lavoro interessati a usufruirne dovranno registrarsi: utilizzando Internet (www.inps.it) o il telefono (803.164) o recandosi presso una sede Inps o un centro per l’impiego. E’ possibile avvalersi dell’assistenza delle organizzazioni agricole, dei sindacati e dei patronati.

La retribuzione avverrà tramite la ‘Inps card vendemmia 2008’, una card virtuale, analoga a una carta di credito, inviata a domicilio ai lavoratori, sulla quale verrà accreditato il compenso; come sistema di pagamento alternativo, sarà sempre possibile richiedere un normale bonifico domiciliato. Il datore di lavoro acquisterà i voucher di cui ritiene di aver bisogno, comunicherà i nominativi dei lavoratori impiegati e al termine della prestazione consuntiverà l’effettiva durata e retribuzione. Il compenso così percepito non incide sullo stato di disoccupato, inoccupato o pensionato ed è esente da imposte. I massimali di compensi percepibili dal singolo lavoratore sono pari a 5.000 euro; per il datore di lavoro il massimale spendibile ammonta a 10.000 euro.


05/08/2008
 
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