Toscana: da regione 6 mln euro per occupazione femminile

Aumentare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e valorizzarne il potenziale inespresso. Questi alcuni dei presupposti dell’intesa per l’occupazione femminile che la regione Toscana ha stretto con le parti sociali e le amministrazioni provinciali e per la quale ha stanziato, grazie al Fondo sociale europeo, 6 milioni di euro, cui si devono aggiungere 1 milione e 500 mila euro per i voucher di conciliazione fra vita familiare e lavorativa e gli oltre 11 milioni di euro fino ad oggi arrivati da province e circondari.

“Un vero e proprio patto, il primo del genere a livello nazionale, che punta a coinvolgere e impegnare - ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione, formazione e lavoro, Gianfranco Simoncini - tutti i soggetti firmatari, dai sindacati alle associazioni dei datori di lavoro, dalla regione alle province, ad attuare politiche che tengano sempre presente, in qualunque campo si dispieghino, la dimensione delle pari opportunità”.

La novità dell’accordo è un elenco di 12 punti, fra iniziative, azioni e impegni, utili come strategia per il raggiungimento dell’obiettivo del trattato di Lisbona, fissato per il 60% di partecipazione femminile al lavoro entro il 2010. Queste alcune delle iniziative previste: incentivo per l’assunzione di donne ultracinquantenni (per cui la regione contribuisce con 4000 euro a contratto); potenziamento della carta formativa (Ila, individual learning account); sviluppo del programma ‘Pari’ di Italia Lavoro, con incremento dei voucher per la cura di anziani e bambini consentendo alle donne di frequentare corsi formativi; azioni di promozione delle pari opportunità nelle aziende e nel territorio; iniziative contro gli stereotipi per l’inserimento delle donne immigrate.

Nonostante il tasso di occupazione femminile della Toscana riporti dati incoraggianti, con una crescita di mezzo punto percentuale nel 2007 (da 55% a 55,5%), e si collochi a un livello superiore rispetto alla media nazionale (46,6%), risulta importante continuare a incentivare la partecipazione femminile al mondo del lavoro. Come ha spiegato Simoncini, “quando il divario fra occupazione femminile e quella maschile si riduce, aumenta il prodotto interno lordo”. “Più donne al lavoro, quindi, significa maggiore benessere - ha detto - e migliori performance per la nostra economia. E’ per questo che le pari opportunità nel mercato del lavoro sono per noi una priorità, che percorre trasversalmente tutti i settori di intervento della regione. Con il programma operativo 2007-2013 del Fondo sociale europeo, abbiamo posto un’attenzione particolare al tema delle pari opportunità che percorre tutte le azioni da finanziare. Ciò consentirà anche una maggiore diffusione delle iniziative sul territorio regionale per dare a tutte le donne che risiedono in Toscana le stesse possibilità”.


12/08/2008
 
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