Basilicata, disoccupazione femminile al 15,2%

Investimenti sul welfare e politiche a sostegno del lavoro femminile in Basilicata. E’ quanto richiesto dalla consigliera regionale effettiva di parità, Maria Anna Fanelli, e dalla consigliera regionale supplente, Rosalba Di Tolla, in una lettera ai parlamentari lucani e ai rappresentanti delle istituzioni regionali. A preoccupare le consigliere, i dati sulla disoccupazione femminile della regione, pari al 15,2%, superiore a quella degli uomini di quasi 8 punti percentuali. Le consigliere regionali hanno sottolineato come l’emarginazione e l’espulsione dal mercato del lavoro continuino a caratterizzare l’occupazione femminile della Basilicata, nonostante che le donne lucane presentino un livello d’istruzione nettamente superiore ai maschi (il 64% ha conseguito il diploma o la laurea, contro il 48% per cento dei maschi). In assenza di un effettivo sviluppo delle opportunità, però, l’investimento in istruzione, formazione e capitale umano potrebbe rivelarsi inutile.

La lettera, dunque, è tesa a sottolineare l’urgenza di incentivare, accanto allo sviluppo economico più equo, politiche di conciliazione efficaci, per colmare la disuguaglianza di genere nei carichi femminili. In Italia, e soprattutto nel Sud e in Basilicata, le donne hanno difficoltà a conciliare vita e lavoro, in quanto svantaggiate su tutti i piani (occupazione, part-time e lavoro a tempo determinato, servizi sociali, reti informali, baby-sitter, condivisione nella coppia nella cura dei figli). Le consigliere denunciano quindi la necessità di un nuovo modello di welfare, che allievi le donne dal sovraccarico di lavoro non più sostenibile. Con questo obiettivo, l’ufficio della consigliera regionale di Parità, con la rete delle consigliere di parità provinciali, ha già avviato da mesi una forte campagna di sensibilizzazione e un confronto con le categorie sociali ed economiche, con studiosi ed esperti, che ha caratterizzato gran parte dell’attività, raggiungendo un significativo momento di riflessione con il seminario pubblico del 4 luglio scorso.

Pertanto, le consigliere lucane auspicano misure di sostegno per l’imprenditoria femminile, per la flessibilità degli orari, percorsi di carriera e incentivi, anche fiscali, per le lavoratrici madri, stabilendo un nesso forte ed efficace tra mercato del lavoro e welfare. In questi giorni, in Basilicata l’autorizzazione alla riapertura e all’incremento nelle scuole materne lucane della Sezioni Primavera ha rappresentato ‘un’azione positiva’, segno di attenzione verso la conciliazione vita-lavoro, oltre che verso l’occupazione femminile.


19/08/2008
 
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