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Enpacl, da crac Lehman nessuna conseguenza su portafoglio ente
Nessuna conseguenza per il portafoglio dell'Enpacl con il crollo della banca americana Lehman. Dall'Ente di Previdenza e assistenza dei Consulenti del Lavoro arriva infatti una secca smentita di quanto diffuso ieri da una parte della stampa. “L'analisi condotta in queste ore - si legge in una nota dell'Enpacl - con l'apporto dell'advisor finanziario, dimostra una marginale esposizione dell'Enpacl al default della Lehman, in quanto per alcuni prodotti è stata richiesta la sola garanzia del capitale. I titoli obbligazionari Lehman, acquistati nell'anno 2004, rappresentano meno dell'1% del patrimonio dell'Ente. Ciò consente di affermare che non vi sono riflessi sulla stabilità dell'equilibrio finanziario dell'Enpacl”.
“La situazione dell'Ente - prosegue la nota - non è nei termini erroneamente riportati da alcuni quotidiani ai quali abbiamo già chiesto di rettificare le notizie”. “Il patrimonio dell'Enpacl -chiarisce il comunicato- ammonta a oltre 500 milioni di euro ed è composto per il 75% da investimenti mobiliari. Il portafoglio e' equilibrato, studiato da un advisor specializzato, deliberato dall'Assemblea dei Delegati, monitorato dall'apposita Commissione e approvato dai Ministeri vigilanti. L'Ente, come è naturale per un investitore istituzionale, si rivolge alle maggiori banche mondiali, opportunamente selezionate in base alle valutazioni delle agenzie di rating. Perciò ovvio che anche il portafoglio dell'Enpacl - spiega la nota - sia entrato in questi anni in contatto con la Lehman Brothers, attraverso la sottoscrizione di prodotti, regolarmente autorizzata dal Consiglio di Amministrazione”.”Le gravi turbolenze dei mercati finanziari, le difficoltà implicite nello studio minuzioso di strutture finanziarie sempre più complesse, impongono però - avverte la nota - grande cautela e un monitoraggio assiduo”.
19/09/2008
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