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Perugia: al via progetto per inclusione digitale dei disabili
Aprire nuove prospettive lavorative per i disabili umbri, fornendo loro ausili tecnologici così da renderli pienamente efficienti nel proprio ambito lavorativo. È questo l’obiettivo del progetto ‘Centro ausili tecnologici regionale’, presentato al convegno ‘E-inclusion for Umbria 2008’, presso la sede di Confindustria Perugia. “Il progetto - ha detto il direttore di Confindustria Perugia, Aurelio Forcignanò - ha come obiettivo l’abbattimento delle barriere culturali che impediscono ai disabili di ottenere la giusta considerazione all’interno del contesto imprenditoriale che tende ad emarginarli, senza considerare il vero potenziale che la persona ha da offrire”.
I corsi di formazione del progetto ‘E-Inclusion’ consistono nella preparazione professionale sia di promotori e tecnici informatici, sia di tester disabili, impiegati per esemplificare l’accessibilità, la fruibilità e comprensibilità del linguaggio dei siti web. Il corso consiste in una parte teorica di 200 ore complessive di lezione e di una parte pratica di stage formativo, durante la quale i tester e i promoter lavorano insieme per snellire un sito web creato ad hoc. “Questo corso - ha spiegato Nicola Mariuccini, del sistema informativo del lavoro della provincia di Perugia - si pone essenzialmente due obiettivi: il primo è favorire l’inclusione web dei disabili per dare modo a questi ultimi di valorizzarsi e dimostrare alla società che hanno pari dignità e le stesse risorse delle persone pienamente abili; il secondo è quello di rendere un servizio utile e conveniente alla società, ossia snellire i siti web, spesso inagibili anche per le persone che hanno una certa dimestichezza col computer”.
Da quanto è emerso nel corso dell’incontro, la quantità di siti web gestiti da enti, pubblici e privati, potrebbe rappresentare per i disabili un importante sbocco professionale. Il progetto è finanziato con fondi europei Fse, messi a disposizione dalla provincia di Perugia. Secondo gli addetti ai lavori, però, sarebbero perlopiù le aziende private ad appoggiare concretamente il progetto, mentre gli enti pubblici del territorio regionale si sono dimostrati restii.
13/10/2008
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