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Toscana: con nuova legge, meno burocrazia e più promozione artigianato
Innovazioni e semplificazioni formali e sostanziali, che aiuteranno concretamente lo sviluppo dell’artigianato della Toscana, comparto chiave dell’economia regionale. Sono queste le novità del quadro normativo in materia di artigianato, approvato dal consiglio regionale della Toscana e presentato dall’assessore all’Innovazione e alle Attività produttive, Ambrogio Brenna.
“Gli imprenditori artigiani - ha spiegato Brenna - vedranno semplificare gli atti burocratici a partire dall’iscrizione all’Albo del registro delle imprese, in quanto basterà una dichiarazione di inizio attività (Dia), per dar vita a un’impresa artigiana. Primi in Italia, abbiamo previsto la soppressione delle Commissioni provinciali per l’artigianato e ridefinito, semplificandolo e dotandolo di nuove funzioni, il ruolo della Commissione regionale per l’artigianato toscano, riducendo così oneri e costi per i contribuenti. Per garantire alle imprese - ha continuato - un più agevole rapporto con la pubblica amministrazione, la legge prevede l’istituzione dei centri per lo sviluppo imprenditoriale, con l'obiettivo specifico di accompagnare la crescita delle imprese artigiane”.
L’assessore Brenna si è soffermato, inoltre, sulle novità apportate sul versante della tutela dell’artigianato artistico e tradizionale, spiegando come sia stato rafforzato il ruolo di Artex, il centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana, come partner strategico per l’agenzia di promozione economica e disciplinato l’attribuzione della ‘qualifica di maestro-artigiano’ e di ‘bottega-scuola’.
04/11/2008
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