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Veneto: entro 5 anni, cambio generazionale per 118mila imprese
Trasferimento d’impresa e ricambio generazionale. Sono questi i temi che negli ultimi anni hanno assunto sempre maggiore rilievo nel sistema economico della regione Veneto, di cui si è parlato alla Camera di commercio di Vicenza, in occasione del convegno ‘Continuità competitiva. Continuità d’iniziativa. Lo stato dell’arte sul tema e le nuove sfide da affrontare’. L’incontro è stato presieduto dall’assessore regionale all’Economia, Vendemiano Sartor.
“La regione Veneto - ha spiegato Sartor - ha cercato di favorire, attraverso le sue politiche e le sue azioni, la cultura d’impresa per permettere ai cittadini, e in particolare ai giovani, di far fruttare capacità e competenze in un mondo più competitivo che in passato. La complessa congiuntura finanziaria che oggi stiamo vivendo e le crescita rapida del sistema socio-economico veneto fanno in modo che la trasmissione d’impresa sia tanto più problematica quanto più necessaria. Per questo, si deve cambiare il pilota mentre la macchina è ancora in corsa e si devono mettere in rete sinergica tutti gli attori, pubblici e privati”.
Diverse ricerche confermano che il 30% delle aziende venete sopravvive alla seconda generazione, e, tra esse, un ulteriore 50% muore entro la terza generazione. Solo 15 nipoti su 100 riescono a gestire l’impresa fondata dai nonni. Attualmente, il 36% dei titolari o dei fondatori delle aziende venete ha più di 60 anni e solamente l’8% ha già attivato un preciso processo di pianificazione. Saranno, però, 118mila le piccole e medie imprese venete che, entro cinque anni, dovranno affrontare il nodo del passaggio generazionale, processo che in genere richiede sette, otto anni.
19/11/2008
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