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Il Lazio ha “voltato pagina” nell’uso dei fondi comunitari
Il Lazio ha “voltato pagina” ed è in piena sintonia con i regolamenti e con le linee di indirizzo anche recentemente indicati dalla Commissione europea. E’ stato questo il parere espresso dai rappresentanti della Commissione europea, Michel Laine e Viktjorja Šmatko, intervenuti alla riunione del Comitato di sorveglianza per il Programma operativo del Fondo sociale europeo della Regione Lazio, l’organo istituzionale (previsto dal Regolamento comunitario) che verifica andamento ed esiti della programmazione del Fse e che prevede, accanto all’Assessore all’Istruzione e formazione ed al Direttore regionale Formazione (anche nella qualità di gestore del Fse), la presenza degli Assessori al Lavoro e alle Politiche sociali, insieme alle Province, alle parti sociali ed al Consigliere regionale di Parità.
La riunione ha avuto il fine di rendere conto della programmazione del PO Lazio 2000/2006, già conclusa, e di illustrare i piani e i programmi dell’attuale programmazione 2007/2013, finalizzati a consentire ai lavoratori ed alle imprese di superare la crisi globale che ha coinvolto anche la nostra Regione. “In apertura della seduta ho sottolineato che si tratta dell’ultimo comitato che presiedo come Assessore alla Formazione - ha detto Silvia Costa - a seguito della mia elezione al Parlamento europeo, rassicurando che continuerò a seguire le tematiche relative alla formazione e al lavoro, con particolare riferimento ai giovani e alle donne, avendo io richiesto di essere assegnata alle Commissioni Politiche sociali e Occupazione come effettiva, e nelle Commissioni Cultura e Diritti delle donne come supplente”.
“La Regione Lazio ha sostenuto fortemente, negli ultimi tre anni della precedente programmazione, una molteplicità di iniziative per quanto riguarda il welfare innovativo a favore delle famiglie, delle donne, degli studenti, dei detenuti e degli immigrati, per quanto concerne la produttività e l’innovazione dell’imprenditoria, le politiche attive del lavoro e quelle di inclusione sociale, di conciliazione famiglia-lavoro e di valorizzazione del capitale umano, nonché il microcredito per le imprese.”
“Abbiamo dato vita – ha concluso Silvia Costa – ad una vasta programmazione, d’intesa con le parti sociali e le Province, che include progetti quali il sistema dei Poli d’Istruzione e formazione tecnica superiore, l’apprendistato, i percorsi triennali professionali, le politiche di genere, il patto formativo con il welfare locale”.
Nel ricordare che il Lazio in questi anni ha coordinato la Commissione degli Assessori regionali all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Fse nell’ambito della Conferenza delle Regioni, Silvia Costa ha ringraziato per il loro lavoro il Direttore regionale Formazione, Elisabetta Longo, e la Coordinatrice del Tavolo tecnico nazionale, Annalisa Vittore, sottolineando come la Regione Lazio, insieme al sistema delle Province, abbia fatto in questi quattro anni significativi passi avanti sulla via della trasparenza nell’uso del Fondo sociale europeo, della programmazione concertata con le parti sociali e con le Province, della sussidiarietà (nella nuova programmazione già nel primo triennio sono state attribuite alle Province risorse pari al 45% dell’intero PO regionale) e dell’adeguamento degli strumenti di governance e di controllo.
01/07/2009
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