Friuli Venezia Giulia: al via Borsa lavoro regionale

Il computer e la rete Internet come strumenti per favorire con maggiore rapidità e precisione l'incontro tra domanda e offerta di lavoro in Friuli Venezia Giulia. Questo l'obiettivo della nuova Borsa lavoro, messa a punto dall'amministrazione regionale e presentata, a Udine, dall'assessore al Lavoro e Formazione, Roberto Cosolini, agli operatori del settore. L'iniziativa si inserisce all'interno del progetto nazionale 'Borsa continua del lavoro', previsto dalla riforma Biagi e in fase di avvio, che permetterà il collegamento tra le varie Borse regionali, creando un unico mercato del lavoro virtuale in Italia, con la prospettiva di accedere a un più grande sistema su scala europea.

“Grazie a Internet - ha spiegato l'assessore Cosolini - sarà possibile facilitare l'incontro fra la domanda e l'offerta, creando un vero mercato del lavoro e superando così un sistema di avvio all'impiego basato oggi prevalentemente sui rapporti personali. Nei prossimi anni, aumenterà sempre di più la mobilità dei lavoratori - ha aggiunto - e, per questo, risulta fondamentale dotare gli operatori del settore di uno strumento capace di migliorare la qualità, l'efficienza e l'efficacia del servizio”.

Alla nuova Borsa regionale dovranno inviare i loro dati non solo i centri per l'impiego pubblici, ma anche i soggetti privati autorizzati a operare sul mercato del lavoro. In questo modo, la Borsa lavoro si propone di diventare il punto di riferimento obbligato per chi cerca e offre occupazione in Friuli Venezia Giulia. Alla Borsa si potrà accedere dai siti Internet della regione Friuli Venezia Giulia e delle quattro province. Sono previsti servizi specifici sia per i cittadini sia per i datori di lavoro. Collegandosi alla pagina della Borsa lavoro, infatti, i cittadini avranno la possibilità di compilare in modo guidato il loro curriculum, verificare se in rete ci sono annunci di lavoro adeguati, ricevere periodicamente via posta elettronica tutte le offerte compatibili con la propria domanda. Sull'altro versante, i datori di lavoro potranno inserire le schede con i posti vacanti nelle loro aziende, visualizzare le risposte date dai cittadini alle loro specifiche richieste, cercare i curricula presenti in rete e corrispondenti alle professionalità di cui hanno bisogno.


04/07/2005
 
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