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Consulenti, comunicazioni on line limitate con modello unificato

Sulle comunicazioni on line dei rapporti di lavoro, l’efficacia ancora non è garantita. Gli adempimenti obbligatori aggiuntivi, previsti dal nuovo sistema di comunicazione delle assunzioni, variazioni e cessazioni di lavoro, “non consentono di considerare ancora totalmente pluriefficace il modello Unificato lav”, il modulo che serve per adempiere all’obbligo. A dirlo sono i consulenti del lavoro, che sostengono che, “così come previsto dal decreto interministeriale del 30 ottobre 2007 e dall’introduzione a regime del nuovo sistema di comunicazione, si sarebbero dovute eliminare tutte le comunicazioni connesse per rendere plurieffficace la nuova comunicazione telematica nei confronti di tutti gli altri enti”.

“Sono, invece, notevoli le limitazioni della procedura - si legge in una nota della Fondazione Studi Consulenti del lavoro - e permangono ancora in uso una serie di modelli”. Per i consulenti del lavoro, qualche perplessità esiste anche in merito alla trasmissione dei dati dai centri per l’impiego all’Inps.

“Per il primo periodo - ribadiscono - stiamo assistendo in tutta Italia alla totale assenza di comunicazione fra i due uffici, sia in caso di presentazione del modello di assunzione in forma cartacea, sia in caso di invio on line. Questo sta comportando un ritardo nell’invio al datore di lavoro dei bollettini utili al pagamento dei contributi dovuti per il lavoratore domestico”.

DIFFICOLTA’ OPERATIVE NEL CASO DI ASSUNZIONI DI APPRENDISTI

I consulenti del lavoro, sempre in tema di comunicazioni obbligatorie, sostengono che “nel caso di assunzione di apprendisti, oltre alle difficoltà operative create dalla frammentazione regionale che obbliga ad accedere alle diverse procedure a seconda della regione in cui si intende avviare il lavoratore, alcuni modelli devono ancora essere presentati o spediti in forma cartacea; tra questi, il modello che contiene la comunicazione del tutor del giovane da avviare e il suo piano formativo individuale”.

Nonostante le ripetute richieste della categoria, inoltre, il ministero del Lavoro non ha ancora provveduto all'eliminazione del libro matricola necessario dopo l’entrata in vigore delle comunicazioni di assunzione on line. “In breve tempo - ricordano - si sarebbe dovuto procedere all'abolizione. Dall'entrata in vigore del provvedimento le nuove assunzioni sarebbero, infatti, dovute valere come iscrizione a libro matricola. Con questo progetto il ministero intendeva anche automatizzare tutte le informazioni dei servizi dell’impiego e far partire il collegamento tra la scheda anagrafica con potere di certificazione e la borsa lavoro. Queste avrebbero dovuto utilizzare le stesse informazioni e comunicare con gli stessi standard, per attuare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, nonchè aggiornare le qualifiche professionali utilizzate dal sistema, con quelle previste dai contratti”.

“Ma - avvertono i consulenti del lavoro - allo stato attuale i centri per l’impiego non hanno ancora in anagrafica i dati che i datori di lavoro forniscono con Unilav: si verifica di fatto un mancato collegamento tra Unilav e i centri impiego per aggiornamento di anagrafica e storico lavoratori. Questo comporta anche una difficoltà al rilascio delle attestazioni di iscrizione alla disoccupazione previste, ad esempio, per accedere ai benefici contributivi della legge 407/90”.


29/04/2008
 
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