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Bolzano: provincia e sindacati discutono su zona industriale città
Lo sviluppo della zona industriale di Bolzano. È stato questo il tema al centro dell’incontro tra l’assessore provinciale al Lavoro, Luisa Gnecchi, e i rappresentanti delle organizzazioni del lavoratori, che hanno espresso preoccupazioni dopo le chiusure di aziende registrate negli ultimi mesi. In particolare, l’assessore ha discusso con i sindacati delle diverse chiusure di imprese e dei tagli al personale. Le parti sociali hanno auspicato il varo di misure per stoppare la riduzione di personale nel settore industriale e per creare nuovi e attrattivi posti di lavoro. I sindacati hanno anche espresso timori per un eventuale squilibrio tra i settori economici a seguito del costante spostamento occupazionale verso il comparto del terziario.
“A me come a tutta la giunta provinciale - ha detto Gnecchi - sta a cuore il futuro della zona industriale di Bolzano. Tuttavia, alla luce dei dati recenti, non si può parlare di una crisi. Infatti, il mercato del lavoro è ancora in grado di assorbire personale tanto che a Bolzano, a livello provinciale, l’occupazione complessiva non è diminuita”. Le preoccupazioni dei sindacati sono in ogni caso da considerare, ha avvertito l’assessore, che ha poi concluso: “La giunta provinciale ha creato interventi che vanno anche oltre la situazione nella zona industriale del capoluogo e hanno come obiettivo un equilibrato sviluppo economico della realtà locale. Tra questi, si segnalano gli sforzi per potenziare ricerca e innovazione delle imprese e di attirare in Alto Adige, attraverso la neoistituita Business Location Südtirol (Bls), nuove aziende e quindi posti di lavoro qualificati. Inoltre, nell’assegnazione di aree in zona industriale verranno privilegiate le imprese che vantano alta produttività e alta occupazione.
14/05/2008
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