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Brunetta, “Problema ‘fannulloni’ si risolve licenziandoli”
Il problema dei 'fannulloni' nella P.a. si risolve “semplicemente licenziandoli”. Lo ha detto il ministro dell'Innovazione e della Funzione pubblica, Renato Brunetta, in occasione dell'inaugurazione del Forum P.a. “Su questo - ha aggiunto Brunetta - ho le idee molto chiare: ci sono le leggi che consentono la cassa integrazione e il licenziamento, solo che non sono mai state utilizzate. Il clima nel Paese, però, adesso è cambiato. Lo chiede il Paese di intervenire e non il professor Brunetta”. Brunetta, quindi, ha spiegato che “è un miracolo che la P.a. ancora stia in piedi non avendo strumenti come gli incentivi, disincentivi, premi e punizioni: un'azienda privata in queste condizioni avrebbe già chiuso”.
Sempre in tema di ‘fannulloni’, Brunetta è poi tornato a parlare di “colpirne uno per educarne cento”. Il metodo efficace, ha detto, è quello del bastone e della carota: “Il bastone sono i licenziamenti: le regole ci sono già, perfino più dure del settore privato; si può licenziare ridando responsabilità ai dirigenti e alle gerarchie”. Quanto alla 'carota', Brunetta ha parlato di “incentivi e premi a chi lavora bene: nel settore pubblico questo quasi mai succede; se il settore privato fosse senza incentivi come il pubblico, le aziende chiuderebbero subito”. Inoltre, per il neo-ministro, serve concorrenza, “ci vogliono sanzioni, e bisogna cominciare a privatizzare pezzi della pubblica amministrazione oppure metterli in concorrenza”.
Quanto al rinnovo del contratto del pubblico impiego, Brunetta ha affermato: “I sindacati bussino alla porta del ministro dell'Economia, che ha in mano i conti del Paese. Tremonti sta facendo i conti e quindi si partirà da lì. Non dipende da me, la situazione la conosco benissimo. Inutile sedersi a un tavolo senza conoscere i conti: il Paese è un tutt'uno. Quindi il ministro Tremonti, che ha grande competenza e senso di responsabilità, sta facendo i conti e sulla base delle esigenze del Paese e il governo nella sua collegialità prenderà le proprie determinazioni”.
14/05/2008
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