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Dal Papa allarme per i precari
Benedetto XVI torna sulle conseguenze della crisi nel mondo del lavoro, dopo gli appelli di alcuni vescovi italiani e l'iniziativa del cardinale Tettamanzi di aprire un fondo per i cassintegrati milanesi. Il Papa ha espresso infatti "preoccupazione per l'aumento di forme di lavoro precario" e ha lanciato un appello "affinchè le condizioni lavorative siano sempre dignitose per tutti". "Nella notte di Natale del 1968 - ha ricordato Benedetto XVI nell'Angelus - Paolo VI celebrò la Santa Messa nello stabilimento dell'Italsider, oggi Ilva, di Taranto. Per commemorare quell'evento, l'arcivescovo di Taranto ha presieduto stamani nel medesimo luogo la celebrazione eucaristica". Papa Benedetto XVI ha rivolto un appello anche alle famiglie: "Non lasciate che l'amore, l'apertura alla vita e i vincoli incomparabili che uniscono il vostro focolare si indeboliscano". Prima di pronunciare l'Angelus in piazza San Pietro ha detto: "Per esprimere la bellezza e il valore della famiglia, oggi si sono date appuntamento a Madrid migliaia di persone". "In questa domenica, che segue il Natale del Signore, celebriamo con gioia la Santa Famiglia di Nazaret. Il contesto è il più adatto, perché il Natale è per eccellenza la festa della famiglia. Lo dimostrano tante tradizioni e consuetudini sociali, specialmente l'usanza di riunirsi insieme, in famiglia appunto, per i pasti festivi e per gli auguri e lo scambio dei doni; e, come non rilevare che in queste circostanze, il disagio e il dolore causati da certe ferite familiari vengono amplificati? Gesù ha voluto nascere e crescere in una famiglia umana, ha avuto la Vergine Maria come mamma e Giuseppe che gli ha fatto da padre, essi l'hanno allevato ed educato con immenso amore".
Cisl e Uil: "Appello giusto, ognuno si assuma le proprie responsabilità"
D'accordo con il Papa i sindacalisti. "Le parole di Benedetto XVI sulle conseguenze della crisi nel mondo del lavoro devono spingerci tutti, cattolici e laici, alla responsabilità e alla cooperazione", ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Questa mattina, prosegue Bonanni, "ero anch'io all"Angelus e ho apprezzato molto l'appello del Santo Padre". Secondo Bonanni è necessario "costruire un nuovo welfare estendendo anche al lavoro precario le stesse forme di tutela, penso agli ammortizzatori sociali nei periodi in cui si rimane senza lavoro. Le condizioni lavorative, come ha ricordato il Papa, devono essere dignitose per tutti", sottolinea il leader della Cisl. "Per questo dobbiamo fare tutti di più, ognuno per le proprie responsabilità".
Sullo stesso tenore anche il leader della Uil Luigi Angeletti. "Dobbiamo ringraziare il Santo Padre - ha detto il sindacalista - che dimostra grande attenzione e sensibilità per la vita concreta delle persone e i problemi quotidiani dei lavoratori: il suo appello deve essere accolto per il bene del nostro Paese. Il lavoro è il valore più importante: da esso dipende la crescita delle persone e della società". "Occorre dunque che tutti - ciascuno per la propria parte - accrescano l'impegno affinchè il valore del lavoro sia reso effettivo in tutte le sue forme".
02/01/2009
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