‘Fixo’, a Lecce oltre 90 i tirocini di inserimento

Oltre 90 tirocini di inserimento lavorativo avviati per il 30% negli enti pubblici e per il 70% nelle banche, nelle società di formazione professionale, nei laboratori di analisi privati, nelle società di information technology, nei tour operator e nei servizi aerospaziali. Altri 70 inizieranno nei prossimi mesi e diversi laureati sono già stati assunti dalle imprese del territorio alla fine dei primi tirocini. Sono questi i risultati dell’adesione dell’Università del Salento al programma ‘Formazione e Innovazione per l’Occupazione’ (FIxO), promosso e sostenuto dal ministero del Lavoro - Direzione generale per le Politiche per l’orientamento e la formazione - e attuato da Italia Lavoro. Numeri che sono stati presentati, a Lecce, in occasione del convegno ‘Dall’Università al mondo del lavoro’, organizzato dall’ateneo pugliese e da Italia Lavoro.

L’Università del Salento, che svolge attività di ‘job placement’ attraverso lo ‘Sportello laureati’, ha deciso di aderire a ‘FixO’ per rafforzare e potenziare i servizi volti a favorire un efficace incontro tra laureati e imprese. Il programma del ministero ha infatti l’obiettivo di supportare gli atenei nello sviluppo del nuovo ruolo di intermediari del mercato del lavoro, fornendo assistenza per la creazione o il potenziamento di strutture (gli uffici di placement) in grado di offrire a persone e aziende servizi specialistici come l’informazione, l’orientamento, la formazione, i tirocini di inserimento lavorativo, i percorsi di accompagnamento al lavoro, l’analisi dei fabbisogni professionali, la pre-selezione e selezione dei laureati.

L’ateneo pugliese partecipa anche all’Azione 3 e all’Azione 4 di ‘FixO’, che promuovono rispettivamente la creazione, attraverso percorsi di alta formazione, di nuove figure professionali in grado di agevolare l’innovazione all'interno delle aziende, e l’avvio di progetti di impresa orientati all'innovazione (spin-off) a partire da idee nate dalla ricerca universitaria. Nel caso dell’Azione 3 sono cinque i progetti dell’Università del Salento approvati. Progetti che coinvolgeranno in tutto 125 laureati e che porteranno alla nascita del ‘materials manager’, dell’esperto in sistemi wireless intelligenti, dell’esperto nella gestione del rischio biotecnologico, dell'esperto in registrazione Emas degli enti pubblici e dell’esperto in progettazione di ‘learning objects’. Ogni partecipante riceverà un rimborso spese mensile di 500 euro lordi se residente in Puglia, o di 1.000 euro se residente fuori regione. Le aziende partner dei 5 progetti di alta formazione si sono inoltre impegnate all'assunzione di almeno 30 laureati alla fine dei percorsi.

Nel caso dell’Azione 4 sono invece due gli spin-off che riceveranno un finanziamento di 30 mila euro per la formazione, sulle tematiche imprenditoriali e sulla gestione dell’innovazione, dei giovani ricercatori promotori dei progetti. Il primo spin-off si chiama Tecno S.E.A., un’azienda che intende fornire prodotti e servizi nel settore dell’acquacultura. Il secondo, denominato Salentec, svilupperà in particolare le seguenti attività: produzione e commercializzazione di materiali ceramici avanzati, di tecnopolimeri, compositi e termostrutturali; sviluppo e trasferimento di innovazioni tecnologiche e attività di ricerca su commessa.


30/04/2008
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