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‘Pari’, in Basilicata 122 aziende coinvolte e 220 lavoratori assunti
“La ragione per la quale ‘Pari’ ha funzionato è semplice, ed è che il progetto è centrato su un solo obiettivo, quello di reinserire i soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro, organizzando in questo senso gli strumenti adeguati”. Così Angelo Irano, responsabile nazionale del programma ‘Pari’ di Italia Lavoro, intervenendo a ‘Le opportunità per i lavoratori e le convenienze per le imprese’, il workshop organizzato nell’ambito della quattordicesima edizione di TrendExpo a Matera. ’incontro, organizzato in collaborazione con la regione Basilicata, ha fatto il punto sui risultati e le metodologie ‘Pari’sul territorio. “Tra gli strumenti utilizzati dunque - ha detto Irano - la creazione di bacini di monitoraggio per intercettare nell'immediato le situazioni di disagio e intervenire tempestivamente, per evitare periodi lunghi di disoccupazione che provocano, per il lavoratore, la dispersione delle competenze acquisite”.
In Basilicata, ‘Pari’ ha costruito e realizzato un metodo per assicurare gli interventi necessari a sostenere la stabilità dei percorsi lavorativi e dei diritti della cittadinanza delle persone, incentivando una rete di servizi a sostegno del cittadino-lavoratore. “La prima sperimentazione del programma ‘Pari’ in Basilicata - ha detto Francesco Parrella, dirigente generale dell’Ufficio regionale Formazione e Lavoro - ha prodotto risultati che superano nettamente quelle che erano le nostre attese. Negli scorsi anni, infatti, avevamo già predisposto progetti di questo tipo, ma con pochi risultati. ‘Pari’ ha avuto tanto successo - ha continuato Parrella - grazie anche alla collaborazione tra istituzioni, la regione, la provincia, i centri per l’impiego, il cui lavoro congiunto ha fatto sì che dalle 50 opportunità d'inserimento iniziale si sia passati a registrare al 13 maggio 2008 ben 122 aziende coinvolte e 220 lavoratori assunti nell'intera regione”.
27/05/2008
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