‘Pari’, 221 beni per 36 comuni provincia di Reggio Calabria

Sale all’82% la percentuale delle ‘destinazioni’ dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, per un totale di 1.009 pezzi di patrimonio che possono essere finalmente utilizzati per scopi sociali. In particolare, grazie al protocollo d’intesa sottoscritto presso la Prefettura di Reggio Calabria dal commissario straordinario di governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, Italia Lavoro, regione Calabria, Anci Calabria, in rappresentanza dei 36 comuni della provincia, e la Prefettura di Reggio Calabria, 221 beni confiscati saranno trasferiti ai comuni. Si tratta in totale di 98 tra appartamenti, abitazioni civili e ville, 19 box, 19 fabbricati, 21 locali e 64 terreni. L’accordo prevede anche la realizzazione di un tavolo istituzionale di governance regionale, che ha l’obiettivo di pianificare il riutilizzo dei beni confiscati e di accelerare l'assegnazione della destinazione finale attraverso la collaborazione attiva degli enti locali e di tutti i soggetti firmatari. La destinazione dei beni e il tavolo istituzionale regionale rappresentano due prassi operative per rendere sempre più efficienti ed efficaci le procedure per un buon utilizzo dei beni confiscati. La firma del protocollo da parte di Italia Lavoro si inserisce nelle attività dell’area ‘Beni Confiscati’, inclusa nel programma ‘Pari’, con finalità di mantenere o incrementare l’occupazione nelle aziende o attraverso i beni immobili a vocazione produttiva sottratti appunto alle organizzazioni criminali.
21/05/2008
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