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Sono i dati del progetto ‘Carta di credito formativo individuale’, presentati a Roma, attivato grazie a un protocollo tra le regioni Toscana, Piemonte e Umbria e all’azione del ministero del Lavoro, ha coinvolto le province di Arezzo, Pistoia, Grosseto, Livorno e Terni, raggiungendo diverse tipologie di utenza.
Iniziativa in collaborazione con Università, enti ricerca e imprese promossa. La sperimentazione di questi percorsi è partita a marzo 2008 e ad oggi sono 50 i tirocini attivati, che vedono coinvolti giovani laureati o in possesso di un titolo di studio post-laurea e 23 imprese, appartenenti a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Nel Lazio, parte un’iniziativa destinata a incentivare il dialogo e lo scambio interculturale. Il Presidente Piero Marrazzo:” La regione Lazio - ha detto - collaborerà sempre con iniziative di questo tipo perché il dialogo ha bisogno di essere acceso, sostenuto”.
Disoccupato solo il 14% dei togati, contro il 18,1% dei diplomati. Studiare e laurearsi conviene, anche se scende la quota di studenti che decidono di proseguire gli studi dopo la maturità. Le immatricolazioni nell’anno accademico 2006/07 sono poco più di 308 mila (oltre 16 mila in meno rispetto all’anno precedente).
L’istituto traccia la mappa del sistema accreditamento. Dopo la prima fase del periodo 2000-2006, nuove sfide attendono le regioni, responsabili degli elenchi degli organismi autorizzati a erogare formazione.
Secondo il X Profilo dei laureati 2007’ la prosecuzione degli studi è un obiettivo perseguito con una determinazione da porre numerosi e seri quesiti a una riforma che si era proposta di ridurre l’età di ingresso nel mercato del lavoro.
Due percorsi di formazione ‘Ifts’, orientamento nelle scuole superiori e servizi di comunicazione sono le prime azioni realizzate nell’ambito del ‘Polo formativo per lo sviluppo della logistica integrata e mobilità sostenibile’ (Polog), promosso e attivato otto mesi fa dall’assessorato al Diritto allo studio e alla formazione della Regione Lazio.
Un primo bilancio del progetto ‘Rete di reti’ avviato a ottobre, su incarico del dipartimento Funzione Pubblica della presidenza del Consiglio dei ministri. L’iniziativa prevede la realizzazione di guide operative, laboratori di sperimentazione, workshop, servizi on line, web community e seminari per facilitare l’integrazione tra i diversi livelli istituzionali.
Appello lanciato al convegno organizzato da Confservizi Lazio, e dagli assessorati regionali all’Istruzione, Diritto allo studio e Formazione e al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili.
Tibaldi: “Favorire fasce deboli attraverso interventi mirati”. Costa: “Sviluppo competenze è premessa qualificazione occupazione”.
Iniziativa promossa da assessorato provinciale al Lavoroin partnership con il comune di Altripada, la Biennale delle arti e delle scienze del Mediterraneo, Enaip-Campania e gruppo Giovani imprenditori. De Simone, Focus su saperi e professioni per l’ambiente come risorsa. Lo Conte, Appuntamento di riferimento per il contesto regionale.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno uno strumento in più per salvaguardare la propria posizione nel mercato o per migliorare la loro posizione professionale, grazie a un’iniziativa promossa dalla regione Lazio. L’importo massimo assegnato a ciascun progetto è di 250.000 euro.
Lo rivela un approfondimento del X Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani. Camillo: “Parliamo di ragazzi a cinque anni dalla laurea e quindi già stabilizzati nel mercato del lavoro, e il dato mi sembra preoccupante”. Gola: “Il problema dunque è intervenire prima, fare progetti formativi chiari”.
Ma dal 2000 al 2006, il lavoro atipico è cresciuto di oltre 10 punti percentuali: dal 37% al 48%. In particolare, sono aumentati consistentemente i contratti a tempo determinato (passati dal 13 al 22%). Cammelli: “Si investe poco nella formazione universitaria e abbiamo la popolazione adulta meno istruita d’Europa”.
Formazione gratuita di 1.200 ore di corso divise in 720 di formazione in aula e 480 di tirocinio in azienda e rivolta a diplomati disoccupati, diplomati inoccupati e a occupati non diplomati con precedente esperienza nel settore.
Il dato (riferito al 2005) è in diminuzione rispetto al 13,8% del 2001. La maggiore concentrazione di lavoratori irregolari è nell’agricoltura, dove non rispetta la normativa vigente il contratto di più di 1 lavoratore su 5. Anche nei servizi, l’irregolarità colpisce 1 lavoratore su 7 circa. Il fenomeno è diffuso su tutto il territorio nazionale.
‘Apprendistato 2007-2009’ e’ proposto da Confesercenti regionale, in collaborazione con i sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, ed è sostenuto dall’assessorato alla Formazione, Scuola e Diritto allo studio della regione Lazio. Costa: “Sensibilizzare le imprese per creare un sistema”.
Strasburgo deplora, anzitutto, che il finanziamento della ricerca e sviluppo nella Ue “è ancora molto lungi dall'obiettivo di Lisbona, pari al 3% del Pil”. Ma è anche essenziale creare un mercato unico del lavoro per i ricercatori e, quindi, “impedire ulteriori deflussi di ricercatori europei competenti”. Per questo, si chiede l'adozione di idonee misure per trattenere e far rientrare i ricercatori nella Ue.
Siglati a Palazzo Caracciolo i contratti per l’avvio delle attività del progetto promosso dall’assessorato provinciale al Lavoro con la collaborazione di Bimed e della regione Campania, e il sostegno delle associazioni di categoria e dei sindacati. Lo Conte, “Offrire ai giovani un’occasione formativa che può essere il preludio di un vero e proprio lavoro”.
Nel Lazio in arrivo esperti per il rilievo architettonico e la diagnosi del degrado strutturale, ma anche in percorsi didattici museali. Per l’assessore all’Istruzione, Silvia Costa, “la strategia dei Poli formativi costituisce una vera e propria scommessa per la regione Lazio”. Con un obiettivo: “Rispondere nel modo più idoneo ai fabbisogni formativi espressi dalle imprese”.
Il dato è relativo al 2006 ed è evidenziato nella ‘statistica in breve’ sulla partecipazione degli adulti ad attività formative. La quota di persone in Italia che partecipano ad attività formative è superiore al 50% della popolazione fino ai 44 anni. Ma, al crescere dell’età, il livello di partecipazione diminuisce rapidamente: è solo il 14,3% tra gli ultra sessantacinquenni.
In un’indagine realizzata da Almalaurea, i laureati giudicano i servizi offerti da 73 comuni agli studenti, su trasporti, sanità, cultura e tempo libero. Una ricerca effettuata in 41 atenei su cosa pensano gli universitari usciti nel 2006 di ciò che trovano fuori dalle aule accademiche in 73 città dove le stesse università hanno attivato corsi di laurea.
E’ il nuovo progetto di ricerca-intervento, presentato a Roma, realizzato dall'Area politiche per l'orientamento dell’Isfol, ed è volto a orientare e sostenere le scelte occupazionali e professionali attraverso la conciliazione tra lavoro e vita. Principe: “E’ emersa la necessità di strumenti sempre più affinati da parte dei servizi pubblici”.
I diplomati cercano stabilità del lavoro e acquisizione di professionalità e indicano il contratto a tempo indeterminato più di qualsiasi altra tipologia contrattuale. E’ quanto emerge da un identikit che AlmaLaurea, con AlmaDiploma ha presentato a Milano.
‘Una rete per la qualità’ è il titolo del convegno promosso a Roma dall’Isfol, in partenariato con il Fondo sociale europeo e il ministero del Lavoro. Trevisanato: “Rinnovare offerta per raggiungere obiettivi Lisbona”. Bastico: “Il ritardo della scuola italiana è dovuto al privilegio che essa riserva alle conoscenze teoriche a scapito delle competenze”.
Secondo una ricerca svolta dai due istituti, i corsi permettono di trovare subito lavoro e sono una valida alternativa alla scuola. “La centralità del diritto all'istruzione - spiega Gianni Principe, direttore generale dell’Isfol - passa attraverso un'offerta formativa che sappia rispondere a un'utenza giovanile diversificata”.
La proposta è stata adottata dalla Commissione europea e sarà sottoposta al Consiglio e al Parlamento europeo. Il nuovo programma, per il periodo 2009-13, dovrebbe essere adottato nel 2008 ed entrare in vigore nel gennaio 2009, quando giungerà a scadenza il programma attuale. Figel: “Importante contributo alla modernizzazione delle università della Ue”.
Un anno che ha fatto il pieno di allievi: più di 920 mila partecipanti alle varie attività realizzate dalle regioni. Di questi, oltre il 73% si concentra al Nord. A crescere, in particolare, è l’offerta dei percorsi sperimentali triennali rivolta ai giovani 14-17enni per ottenere una prima qualifica. I risultati dal Rapporto Isfol 2006.
Sei mesi di stage retribuiti in azienda, progetto formativo personalizzato e due tutor di sostegno. Lo prevede l’iniziativa promossa dall’assessorato provinciale al Lavoro, Bimed e regione Campania, il cui bando scade il 30 settembre. Lo Conte, “Abbattere la percentuale di emigrazione giovanile ancora troppo alta per l’Irpinia e la Campania rispetto al contesto nazionale ed europeo”.
Negli ultimi due anni, oltre ad essere aumentato il numero di corsi realizzati, che dal 2001 al 2006 sono cresciuti dell’86%, si è registrato un forte incremento degli allievi formati, passati dai 42.059 del 2005 ai 44.639 del 2006, con una particolare crescita del numero degli immigrati. Presentato rapporto 2005-2006.
L’Università di Camerino, già all’avanguardia nei rapporti con il mondo imprenditoriale e nell’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, ha deciso di potenziare i servizi di ‘placement’ universitario per facilitare l’ingresso degli studenti nel mondo dell’occupazione, aderendo ai progetti attuati con l’assistenza tecnica dell’agenzia governativa Italia Lavoro.
L’età media alla laurea è ancora più bassa per i laureati in Ingegneria e del gruppo geo-biologico (23,2 anni). L’età massima è raggiunta dai laureati del gruppo insegnamento (25,6 anni) e soprattutto dai laureati nelle professioni sanitarie (27 anni).
E’ il primo corso del genere promosso da un ateneo pubblico. Il direttore del master, Mario Caligiuri (nella foto), spiega che “l’‘intelligence’, in Italia, è un argomento strategico oggi più che mai”. Organizzato dall’Università della Calabria, vede come presidente onorario del comitato scientifico il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.
Si sono c registrate 62 partecipazioni per ogni 100 dipendenti. Le amministrazioni pubbliche, anche nel 2006, si situano ben al di sopra del tasso minimo auspicato del 12,5% dal Consiglio europeo di Lisbona, le cui strategie sono state con forza rilanciate di recente. I risultati del 10° Rapporto sulla formazione pubblica.
Il futuro dell'istruzione e della formazione professionale, tra competenze centrali e locali, alla luce della recente legge 40 (quella sulle liberalizzazioni) che ha introdotto importanti novità in materia. Questo il tema del seminario organizzato dall'Isfol, a Roma, dal titolo 'Risorse umane e governance del sistema di istruzione e formazione professionale'.
Indipendentemente dall’impegno in attività formative, a un anno dal conseguimento del titolo risultano occupati 43 diplomati su cento. E’ quanto emerge dai due rapporti annuali di AlmaDiploma, realizzati in collaborazione con il consorzio interuniversitario AlmaLaurea, sul ‘Profilo dei diplomati e sui loro sbocchi professionali e formativi’.
Dal web alle scuole private, impazzano i corsi che in poche ore insegnano a casalinghe (o casalinghi) sprovveduti l’arte di mettere in tavola un pranzo a 4 stelle. Con costi modici (attorno agli 80 euro), da Milano a Roma, è possibile apprendere tutti i segreti per organizzare in perfetto anticipo un pranzo importante.
Pesano le difficoltà relative al soggiorno dei ricercatori stranieri e la mobilità di ricercatori in ingresso e in uscita non è ancora seriamente considerata quale indicatore fondamentale per la determinazione del grado di internazionalizzazione delle nostre università e centri di ricerca. Ma i ricercatori stranieri nel 74% dei casi si dichiarano soddisfatti dell’ambiente di ricerca italiano.
Presentati i risultati sulla condizione occupazionale dei laureati. Il massimo di occupazione si registra fra i neolaureati in ingegneria (76%). Cammelli: “Fatica di chi ha accumulato laurea, master, esperienze di studi all’estero, stage, specializzazioni e si ritrova magari assunto da precario in un'azienda di autotrasporto per non dire in un call center”.
Per contrastare questo fenomeno bisogna intervenire non solo sul ‘congelamento’ della graduatoria permanente, ma anche con una modifica dell’intero sistema. E' quanto emerge dal quaderno ‘Oltre il precariato’, realizzato dall'associazione no profit ‘Treellle’, che promuove ‘una società dell’apprendimento continuo’.
Ancora oggi, aspiranti incisori vengono a Roma da tutto il mondo per imparare a cesellare, sbalzare, modellare. Arti antiche che sembravano scomparse e che, invece, rivivono grazie nel palazzo storico della Zecca dello Stato nei pressi di Piazza Vittorio. “Siamo impegnati a trasmettere - dice a LABITALIA Rosa Maria Villani, coordinatrice della scuola dell'Arte della Medaglia - antiche tecniche legate alla lavorazione del metallo, ma allo stesso insegniamo ai ragazzi a usare la computer graphic e a sviluppare nuovi linguaggi creativi”.
La sede del master, orientato alla formazione e all'inserimento lavorativo di giovani specialisti nel comparto automobilistico, è stata scelta in virtù del fatto che oggi un segmento significativo del mercato auto e del suo indotto fa capo a Roma. Prevista occupazione per il 100% dei partecipanti.
Dieci milioni di euro di 'valore sociale aggiunto', ossia di benefici per la collettività, a fronte di un utile di esercizio, per il 2005, di oltre 873 mila euro. Italia Lavoro (agenzia tecnica del ministero del Lavoro e della Previdenza sociale) ha presentato a Bruxelles il suo bilancio sociale. Un incontro organizzato, come spiega il presidente di Italia Lavoro, Marco Fabio Sartori “innanzitutto per presentare una metodologia innovativa e confrontarci con gli specialisti europei della materia”.
A Perugia al via corso per formare un tecnico specializzato nello studio dei processi sostenibili e nell’applicazione di soluzioni bioclimatiche sia nel campo della pianificazione urbanistica che in quella della progettazione architettonica o energetica degli edifici. Intanto l’Enea studia la ‘casa intelligente’ (nella foto) che fa risparmiare energia.
Intervista a Labitalia di Sergio Zoppi, che a dicembre è stato nominato dal Consiglio dei Ministri (su proposta del ministro Luigi Nicolais) nuovo componente del Cnipa, il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione.
Mentre la Ue si prepara alle celebrazioni, Almalaurea diffonde una ricerca secondo la quale nell’anno accademico 2004-2005 sono stati ben 16.440 gli studenti italiani accolti in altre università europee. Inoltre, lavora il 53,4% di chi ha partecipato a Erasmus contro il 52,7% di chi invece non è mai partito. Cammelli: “Studiare all’estero facilita la mobilità territoriale”.
Secondo il ‘Rapporto Isfol 2006’, il tasso di scolarità secondaria superiore, nell’anno 2004-2005, raggiunge il 92,3% dei giovani tra i 14 e i 18 anni. E il 76,6% dell’intera popolazione giovanile, tra 19 e 20 anni, consegue un diploma, il dato più elevato mai conseguito in Italia. Ma il 21,9% dei 18-24enni possiede al massimo il titolo di licenza media e non partecipa ad attività di formazione.
Compito di questa figura professionale è quello di costruire, gestire e valutare l’attuazione del ‘piano sociale di zona’, sostenendo la programmazione pubblica in materia di welfare territoriale. Le amministrazioni locali hanno cercato di creare un sistema integrato dei servizi sociali improntato ai criteri della sussidiaretà e della partecipazione. Monitoraggio dell’iniziativa presentata in un convegno a Rieti.
Presentato al Com. Pa il nuovo sito della formazione professionale, che contiene al proprio interno un moderno motore di ricerca sull’offerta formativa, con il software per la gestione delle procedure relative ai cantieri scuola e lavoro. Costanzo: “Mi inorgoglisce il riconoscimento ottenuto a Bologna, che premia l’impegno della provincia per l’offerta formativa”.
Il presidente della Conferenza dei rettori delle Università italiane, Guido Trombetti, ha presentato l'annuale 'Relazione sullo Stato delle Università Italiane'. E ha denunciato: “Manca 1 miliardo di euro per tornare al livello di 5 anni fa”. Il Fondo di Finanziamento Ordinario è quasi interamente assorbito dagli stipendi del personale. E la carenza cronica di finanziamenti rischia di portare “al blocco degli Atenei, dei servizi, alla cancellazione del futuro per i nostri giovani”.
Un dato ancora molto basso, se confrontato con la media europea pari al 10,8%. E’ quanto emerge da due ricerche promosse dall’Isfol nell’ambito di un progetto del ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, presentate in occasione del convegno internazionale ‘Apprendimento permanente: verso la costruzione del sistema’, che si è svolto a Roma.
Secondo l’Istat, i corsi di laurea che favoriscono un inserimento lavorativo più rapido sono quelli del gruppo ingegneria gestionale, ingegneria delle telecomunicazioni, ingegneria aerospaziale e aeronautica. La quasi totalità (92,9%) delle immatricolazioni è indirizzata verso i corsi triennali introdotti con la riforma.
Un Mezzogiorno sempre più ricco di diplomati e laureati, che ha colmato il divario di scolarizzazione con il Centronord, ma anche una terra dove la formazione paga meno che altrove: a tre anni dal diploma, nel Sud, gli occupati sono il 38,9% contro il 56% del Nord e il 49,1% del Centro e lo stesso 'gap' si ritrova sul fronte dei laureati. La fotografia nell'indagine della Svimez.
A fare un percorso scolastico regolare, concludendo gli studi entro i tempi previsti, è non oltre il 73%. Dopo la scuola superiore, circa il 62% dei diplomati del 2001 si è iscritto all'università, mentre dopo tre anni il 25% risulta già impegnato in un'attività lavorativa e il 26,6% è in cerca di un impiego. E’ quanto emerge da una rilevazione dell’Istat sui percorsi di studio e di lavoro.
Le persone che sostengono di sapere le lingue, infatti, non superano il 66,2% e la maggior parte ammette che si tratta di una conoscenza 'scolastica'. La lingua più conosciuta è l’inglese e si usa soprattutto per i viaggi, poco nel lavoro. La fotografia nell’indagine condotta da Censis e Grandi Numeri nell’ambito del progetto ‘Let it Fly’ promosso dal ministero del Lavoro.
L’84% vuole continuare a studiare, segue regolarmente le lezioni, ha una migliore conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici. L’80% dei laureati giudica positivamente il materiale didattico e l’adeguatezza delle biblioteche. Soddisfacenti anche i rapporti con i docenti e l’organizzazione degli esami. I risultati dell’VIII profilo dei laureati 2005.
Pubblicato il Rapporto della Commissione europea sull’attuazione della Strategia di Lisbona in materia di istruzione e formazione. è aumentata di poco la partecipazione degli europei alle attività di formazione lungo tutto l'arco della vita e non si registrano dati incoraggianti circa gli abbandoni scolastici. Tra le note positive, la crescita dei laureati in matematica, scienza e tecnologia.
Al Forum PA presentato il 9° Rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione. Se 'tengono' i volumi di attività erogata, sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente, si registra una diminuzione dei partecipanti ai singoli corsi, con un'inversione di tendenza rispetto alla crescita degli anni precedenti. Si consolidano investimenti e strutture organizzative.
Presentato a Roma il vademecum per ‘tirocinante in cerca di lavoro’. Un manuale realizzato dall’Isfol per facilitare stagisti e tutor nel loro percorso formativo, con tanto di diritti e doveri sia dei giovani sia delle aziende ospitanti, verso un istituto che la riforma Moratti ha reso ordinario anche nel sistema dell'istruzione. Capone: “Qualificare gli strumenti dello stage”.
Staccare la spina dall'ufficio e dai colleghi e dedicarsi a esperienze extraprofessionali. Per fare altro: viaggiare, imparare una lingua, studiare, lavorare altrove. È quello che offre l'anno sabbatico. Un 'congedo formativo' recentemente regolato anche da una legge: la 53 del 2000, la stessa che ha esteso anche ai papà, il diritto al congedo per la cura dei figli.
In collaborazione con Italia Lavoro e Università, arriva il programma 'Formazione e innovazione per l'occupazione'. Grazie al coinvolgimento di 60 atenei e con una particolare attenzione al Mezzogiorno, circa 50 mila giovani laureandi o laureati avranno l'opportunità di arricchire le conoscenze acquisite durante gli studi, con un tirocinio formativo e di inserimento lavorativo.
Sono 787.039 gli italiani allievi dei 59.649 corsi di formazione professionale realizzati nelle regioni e province autonome nell'anno 2003/2004. Il grado di 'copertura' è più elevato al Nord, mentre al Centro e al Sud il valore scende. E' quanto emerge dalla 'Relazione sullo stato e sulle previsioni delle attività di formazione professionale', predisposta dal ministero del Welfare, in collaborazione con l'Isfol.
Alla formazione rivolta ai lavoratori è destinato il 19% delle risorse pubbliche un ventesimo circa dell'intera spesa in politiche attive per l'occupazione. Ma solo un quinto dei dipendenti italiani partecipa ad attività formative rispetto a una media europea del 40%. E’ lo scenario descritto nel 'Rapporto 2005 sulla formazione continua', elaborato dal ministero del Welfare per il Parlamento.
L’associazione AlmaDiploma ha condotto un’indagine su 5.440 diplomati. Nel complesso, i diplomati si dimostrano piuttosto soddisfatti della propria esperienza scolastica, ma solo poco più della metà sceglierebbe lo stesso corso nella stessa scuola. E, dopo il diploma, il 60% si iscrive all’università e il 29% va a lavorare.
Al via il progetto 'Learning difference & contest. A southern experience', promosso dalla fondazione ‘I Sud del mondo’, in collaborazione con 'Niaf', presentato al ministero delle Attività produttive . Galati: “L’esperienza dello sviluppo economico generato dagli italo-americani negli Stati Uniti sia un esempio per le nuove generazioni, soprattutto del Sud”.
Per il ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti, si tratta di “un provvedimento fondamentale che completa la nostra azione di rinnovamento dell’Università e porta il sistema universitario italiano a livello dei Paesi più avanzati”. Di parere opposto sindacati dei docenti e studenti. “Precarizzerà l’università e chi vi lavora - afferma Enrico Panini, della Flc Cgil - e cancella l’autonomia degli atenei”. I punti della nuova norma.
Il posto sembra assicurato per chi esce da università come Bocconi, Cattolica, Luiss Guido Carli, Lumsa e Politecnici di Bari e Torino, dove la percentuale di ‘collocati’ a un anno dalla fine degli studi è ben superiore rispetto al dato medio. Dall’ultima indagine Almalaurea emerge che non più di 59 laureati su 100, fra quelli delle università considerate, trovano un lavoro entro un anno.
È la richiesta che il presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui), Piero Tosi, ha lanciato presentando la ’Relazione sullo stato delle Università Italiane - 2005’. Tra gli altri messaggi, no all’abolizione del valore legale del titolo di studio, sì alla riunificazione delle normative sull’Università in un testo unico e più risorse per il sistema.
In programma due corsi per 28 operatori della comunicazione istituzionale e 16 professioniste irachene. Al centro del percorso ‘al femminile’, che si svolgerà a Palazzo dell’Informazione dal 24 settembre al 7 ottobre, il ruolo dell’associazionismo per lo sviluppo economico e sociale. Mantica “Per l’Iraq continua l’impegno su un doppio binario, civile e militare”.
E’ il primo tavolo del pubblico impiego convocato dopo l’accordo di maggio tra governo e parti sociali. Il rinnovo contrattuale, atteso da quasi due anni, dovrebbe portare la busta paga di insegnanti e personale non docente a rivalutarsi di circa 135 euro al mese. Parti sociali e Aran sono intenzionati a chiudere la trattativa rapidamente.
Per il 2014, potrebbero essere più di 245 mila i docenti ritirati dalla scuola, vale a dire il 35% del totale, secondo la stima del Miur, a causa de progressivo ‘invecchiamento’ del personale. E negli ultimi dieci anni, gli insegnanti sono diminuiti del 2%, per effetto della politica di contenimento della spesa pubblica, ma resta ancora basso il rapporto rispetto al numero di studenti.
Con uno stanziamento di 15 milioni di euro, il progetto pilota, lanciato dal ministero per l’Innovazione e le Tecnologie e dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. si inquadra nel più ampio programma governativo di ammodernamento del Paese che prevede, tra l’altro, misure per il collegamento in rete di grandi sistemi pubblici, come la sanità e la scuola. Punto nodale è la libreria virtuale nazionale in cui sono disponibili i ‘Learning Object’.
Il periodo di transizione tra scuola e lavoro, in Italia, dura più che nella maggior parte dei Paesi dell’Ocse e l'età media di ingresso è 25 anni. Sono alcuni dei dati illustrati, a Modena, in occasione del convegno 'Scuola, università e mercato del lavoro dopo la riforma Biagi', organizzato dal 27 al 30 giugno da Fondazione Marco Biagi, Adapt e università di Modena e Reggio Emilia.
Al sistema integrato di risorse didattiche, tecnologiche e formative che viaggia sulla rete Internet sarà dedicata la manifestazione organizzata dal Centro di Ateneo per la ricerca, l’innovazione didattica e l’istruzione a distanza dell’università degli Studi di Ferrara, Omniacom, Consorzio europeo per la comunicazione integrata e Ferrara Fiere Congressi.
La spesa sostenuta dai datori di lavoro è cresciuta costantemente fino a superare 1,6 miliardi di euro nel 2003. Ammonta, invece, a 113 milioni di euro la somma prevista dal ministero del Welfare per finanziare le iniziative regionali di formazione continua. Dal ministero del Welfare il ‘Rapporto 2004’. Viespoli: “Componente fondamentale delle politiche di ‘lifelong learning’”.
Oltre 47 mila hanno portato a termine i corsi di primo livello previsti dalla riforma universitaria del ‘3+2’. L’82% cerca un lavoro che consenta l’acquisizione di professionalità. Cammelli: “L’internazionalizzazione degli studi è un punto di riferimento fondamentale, anche se rimane ancora poco diffuso”. Rocca (Confindustria): “Le lauree brevi rendono difficile lo studio all’estero”.
Presentato al Forum della P.A. l’ottavo Rapporto sulla formazione nella pubblica amministrazione. L'indagine, che ha censito oltre 900 mila lavoratori, è stata realizzata dall'Osservatorio sui bisogni formativi nella P.A. della Scuola superiore della pubblica amministrazione. Rispetto al 2003, il numero dei corsi è aumentato del 6,6% e le ore erogate di quasi il 40%.
Dal 5 all’11 maggio iniziativa per i giovani che si trovino nella fase della formazione scolastica o che vogliano diversificare, ampliare o specializzare la propria formazione acquisita e che stiano per inserirsi nel mondo del lavoro. Attivo un numero verde per dare risposte su mondo dello studio, e della mobilità professionale in Italia e in Europa.
Per i diplomi delle istituzioni di alta cultura mancano ancora i decreti attuativi della legge 508 del 1999, che ne ha stabilito l’equipollenza rispetto al titolo universitario. Ma il sindacato degli artisti si è mosso presentando una petizione al Parlamento europeo, cui hanno aderito allievi, docenti, esponenti del mondo dello spettacolo, ma anche politici di maggioranza e opposizione.
Sono 10 gli enti bilaterali per la formazione continua, introdotti nel nostro Paese nel 2000, ma di fatto attivi da poco più di un anno. Ai fondi partecipano oltre 362 mila imprese, vale a dire circa l'8,8% del totale delle aziende, che ammontano a 4.084.000 milioni. La quota più consistente di lavoratori (2.222.839) partecipa a Fondimpresa, costituito da Confindustria e sindacati.
Il nuovo obbligo scolastico e formativo fino a 18 anni e l'alternanza scuola-lavoro diventano legge. Approvati in via definitiva, su proposta del ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Letizia Moratti, i due decreti legislativi in attuazione della riforma introdotta dalla legge 53 del 2003.
Fino al 4 marzo mostra dedicata a istruzione e servizi impiego, patrocinata dai ministeri del Welfare e dell’Istruzione, Università e Ricerca, oltre che dalla regione Lombardia, dalla provincia di Milano e da Italia Lavoro. I ministri del Welfare Maroni e dell’Istruzione Moratti presenti al convegno inaugurale. Il 3 marzo presentazione del nuovo progetto 'Lavoro&Sviluppo'.
I professori universitari contestano il disegno di legge presentato dal ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti, sullo status giuridico dei docenti. La protesta dei circa 80 mila tra docenti e ricercatori universitari è stata indetta dai sindacati e dalle organizzazioni della docenza. Ma anche i rettori dicono no al provvedimento e criticano l'emendamento della maggioranza che annulla la distinzione tra impegno a tempo pieno e tempo definito.
Aperta fino al 14 febbraio la seconda edizione della fiera. Novità di quest’anno ‘ScopriMestiere’, il progetto che offre agli studenti la possibilità di simulare il ‘primo giorno di lavoro’. Rosso: “Una manifestazione positiva”. Siliquini: “Esempio di raccordo tra formazione e lavoro”. Ghigo: “Opportunità unica per provare alcuni mestieri”.
Intesa dei politecnici di Milano e Torino per creare l’Alta Scuola Politecnica per il biennio universitario. Progetto rivolto a 50 studenti all’anno iscritti al primo anno di laurea magistrale in uno dei due Politecnici, una doppia laurea e un diploma Asp. Secondo una ricerca delle Camere commercio di Milano e Torino, gli universitari chiedono un ‘collegamento’ con le imprese.
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