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Una forza lavoro in aumento nel Paese e, ora, anche nel sindacato. Gli immigrati sono più del 10% dei tesserati tra i lavoratori ‘attivi’ (non pensionati). Piero Soldini (responsabile immigrazione della Cgil): “Gli stranieri iscritti alla Cgil aumentano del 20% l'anno”.
Il segretario generale dell’associazione che aderisce a Federcasalinghe dice a Labitalia: “Le domande vanno a rilento perché le famiglie hanno molte incertezze, soprattutto in merito alle possibili sanzioni in cui possono incorrere in caso di rigetto della domanda”.
A stimarlo è la Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, categoria impegnata al fianco delle istituzioni nell’operazione per l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari e pronta a chiarire i dubbi interpretativi in merito alla procedura. Calderone: “La gestione del conseguente rapporto di lavoro va seguita solo da chi è abilitato. Vigileremo affinché non si concretizzino abusi e violazioni”.
Un anno di tirocinio per legare teoria a pratica, assunzioni solo in base alla necessità per evitare il precariato, più inglese e competenze tecnologiche. Sono alcune delle novità contenute nel regolamento presentato dal ministro dell'Istruzione Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, con cui cambia radicalmente la formazione iniziale degli insegnanti.
Attiva dal 1° al 30 settembre, consente l’emersione dal lavoro irregolare di cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari impiegati come collaboratori domestici o nell’attività di assistenza e di sostegno alle famiglie. La dichiarazione può essere presentata per i lavoratori che al 30 giugno 2009 erano impiegati irregolarmente da almeno 3 mesi. Tutti i dettagli della procedura.
Si può pagare l'una tantum di 500 euro, per ciascun lavoratore, primo passo cui dovrà seguire, dal 1° settembre e fino al 30 settembre, la presentazione della relativa domanda. Terzo e ultimo passaggio dal 1° ottobre in avanti, con la verifica della documentazione e la stipula del contratto di soggiorno, presso lo sportello unico.
Dardanello: “La selezione di personale immigrato si inserisce sempre più nel quadro di una strategia competitiva, e quindi si cercano i migliori. In questa fase di difficoltà è comprensibile la cautela delle aziende”.
Una circolare del Dipartimento scientifico della Fondazione Studi sull'intervento legislativo che apporta modifiche alle norme in materia di sicurezza e ordine pubblico, alcune delle quali interessano la gestione dei rapporti di lavoro fra le aziende e i cittadini extracomunitari.
Ma Cgil Cisl e Uil non si meravigliano e chiedono l’estensione del provvedimento per la regolarizzazione di bandanti e colf anche ad altri settori produttivi, come l’edilizia e la ristorazione.
Da Ediesse libro su braccianti stranieri e caporali nella Piana del Sele, in provincia di Salerno. L’autore Anselmo Botte a LABITALIA: “Per far emergere la gravita' della situazione degli immigrati ho pensato di descriverla in un libro”. La prefazione di Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil: “La solidarietà, che è l’humus di base di ogni cultura sindacale, fa da filo conduttore per tutte le storie raccontate”.
L’assessore regionale Carmelo Incardona(nella foto)ha costituito l’Osservatorio regionale per l’Emigrazione per formulare proposte di intervento a favore dei siciliani emigrati e per valutare l’efficacia delle azioni già avviate. Obiettivo: “Diffondere nel mondo l’immagine vera di una Sicilia nuova, in cui la legalità è non soltanto principio ispiratore dell’azione di governo, ma anche fattore di sviluppo”.
La difficoltà a ottenere il permesso è la principale causa di lavoro irregolare. La presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, ha ribadito “la necessità di una nuova politica di settore, che dia la possibilità di svincolare dai posti messi a disposizione ogni anno dal decreto flussi i settori dove c'è piena occupazione”.
Apertura in contemporanea delle quattro sedi territoriali a Pisa, Pontedera, Santa Croce e Volterra per la terza edizione dell’evento. Come spiega a LABITALIA l’assessore provinciale alle Politiche del lavoro, formazione professionale e permanente, Anna Romei, “abbiamo voluto offrire ai ragazzi delle scuole superiori una ‘porta’ verso le informazioni necessarie all’approccio al mondo del lavoro”.
L’esposizione, patrocinata dalla regione Lazio, dai comuni dai Bracciano e Manziana e organizzata dall’‘Associazione di Solidarietà e Amicizia con il Popolo Saharawi Enzo Mazzarini’ (Asaps), si colloca nell’ambito di un progetto più ampio di sostegno a questa popolazione.
Studio della Caritas su ‘Romania – Immigrazione e Lavoro in Italia’. La collettività romena è la prima in Italia per numero di immigrati. Ogni 6 nuovi assunti stranieri 1 è romeno: secondo stime, i romeni garantiscono l’1,2% del PIL italiano.
Questo progetto sperimentale di Italia Lavoro, parte del più vasto programma ‘Pari’, ha superato il tetto delle assunzioni previsto. Un risultato tanto più importante se si sottolinea che più del 70% delle assunzioni sono state realizzate con contratti a tempo indeterminato.
Boccaletti: “La certificazione delle competenze nel settore dell’assistenza familiare a domicilio diventa essenziale in un contesto nel quale il lavoro privato di cura (badantato) è la modalità centrale per numero e incidenza nell’assistenza degli anziani fragili”.
Secondo Uniocamere il paese più rappresentato tra le nuove iscrizioni è la Cina (6.929 i titolari nati nell’impero di mezzo che hanno iscritto il proprio nome nei registri delle camere di commercio). A seguire, i nati in Marocco (5.756 nuovi titolari) e in Albania (5.118 nuovi imprenditori).
Presentata un’indagine realizzata in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Sono catechisti, ministranti, operatori della carità; animano la liturgia con canti e musiche; partecipano alla catechesi per prepararsi alla Comunione e alla Cresima. Di Tora: “Sono una componente importante dell'animazione pastorale”.
Il presidente del Comitato bicamerale Schengen, Immigrazione ed Europol e parlamentare del Partito democratico commenta con LABITALIA i principi ispiratori dell’iniziativa promossa dalla Commissione europea. “Facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro anche se la Bossi-Fini è stata un fallimento”.
‘Insieme nella diversità’ è lo slogan scelto per la campagna di comunicazione promossa dalla Commissione europea in occasione dell’Anno dedicato alla comprensione e alla convivenza tra culture diverse. L’evento inaugurale si è svolto a Lubiana, mentre in Italia il taglio del nastro è previsto per il 12 febbraio, con un convegno a Roma.
I principali settori in cui sono impiegati sono la ristorazione, l’edilizia, l’agricoltura, l’assistenza domiciliare e i servizi. Alcuni dei minori intervistati chiedono l’elemosina o rubano, e, in alcuni casi, considerano tali attività come un vero e proprio lavoro. I risultati dell’indagine realizzata da ‘Save the Children Italia’.
Immigrati in crescita nel territorio rispetto ai 6.000 che si registravano nel 2004; novantuno i paesi rappresentati; Avellino il comune più multietnico. E’ la fotografia scattata dalla ricerca “Irpinia: quali prospettive per la società multietnica?”, coordinata da Cidis onlus e finanziata dall’assessorato al Lavoro della provincia di Avellino.
Tognazzi: “L’amministrazione comunale ha costruito relazioni di scambio culturale e di solidarietà internazionale con le comunità di provenienza e tra queste appunto la città di Focsani, capoluogo della Vrancea. E’ nata così l’esigenza di valutare percorsi che accorciassero le distanze tra le due etnie anche perchè, nonostante i recenti fatti di cronaca nera, la sicurezza si costruisce attraverso il riconoscimento reciproco”.
A seguire, 183 sono polacchi, 89 peruviani, 84 ucraini, 182 albanesi, 82 moldavi, 55 marocchini, 45 tunisini e 36 pakistani. E per gli stranieri il lavoro è soprattutto nel settore edile: nelle costruzioni, infatti, in tutta la provincia di Roma, nel 2007 ci sono 56.895 stranieri (11.614 in più rispetto al 2006).
Nel settore delle costruzioni, boom degli stranieri arrivati, nel 2007, a quota 57.000. È quanto emerge da una ricerca della Fillea (il sindacato delle costruzioni della Cgil) di Roma e Lazio, dal titolo 'Dove abitano a Roma e provincia gli edili immigrati’.
L’Istat ha diffuso gli ultimi dati sulla popolazione straniera in Italia. Aumentano le nascite (rispetto al 2005 gli iscritti in anagrafe sono cresciuti del 10,1%) e , al 1° gennaio 2007, sono 2.938.922 (1.473.073 maschi e 1.465.849 femmine) gli stranieri residenti in Italia. Il lavoro è la causa prevalente (1.463.058 permessi) della presenza di stranieri in Italia.
Si diffondono cooperative e mercatini autogestiti perché gli antichi mestieri, come l’allevatore di cavalli o il calderaio, non garantiscono più la sopravvivenza. “Il rapporto dei Rom con il lavoro? E' buono, semmai sono gli altri a non fidarsi di loro”, spiega Alessandra Longo, che per conto di Opera Nomadi Lazio ha seguito la nascita di una cooperativa di otto donne rom.
In un libro, curato da Romano Benini, nell'ambito del progetto ‘Pane e denti (possibilità e strumenti)’, è illustrata la nuova figura professionale che si occupa di diffondere la pari opportunità all’interno degli ambienti lavorativi. Un’esigenza sempre più sentita dalle piccole e medie imprese italiane chiamate a rendere strategica una corretta valorizzazione delle diversità culturali.
Presentato a Roma il 2° rapporto su immigrati e previdenza dal titolo 'Regolarità, normalità, tutela’, redatto da Inps e Caritas-Dossier statistico Immigrazione Migrantes. La quasi totalità sono lavoratori dipendenti, ma il lavoro nero tra gli immigrati sale al 24%.
Tra gli obiettivi del nuovo ddl delega, superarare il sistema dei Cpt, favorire l'incontro 'regolare' tra la domanda e l'offerta di lavoro straniero, adeguare la durata del permesso di soggiorno alla realtà del mondo del lavoro, creare una corsia preferenziale per l'accesso dei lavoratori qualificati, rendere effettivi i rimpatri incentivando la collaborazione dell'immigrato.
L'evento rappresenta la tappa finale del progetto 'Pane e denti (possibilita' e strumenti)', realizzato in partnership da Labitalia. Un progetto cofinanziato dal Fondo sociale europeo all'interno dell'iniziativa comunitaria Equal II Fase, che ha posto al centro delle sue azioni la lotta alle discriminazioni e disuguaglianze nel mercato del lavoro, e gestito in Italia dal ministero del Lavoro e della Previdenza sociale.
Solo una collaboratrice su quattro intenzionata a rimanere in Italia. Il 57% lavora del tutto o in parte in nero e il 61% concorda col datore di lavoro le irregolarità nei versamenti. Il salario medio è di 880 euro mensili. Più della metà (51%) assiste persone anziane e il 17% si prende cura dei bambini. La fotografia in un’indagine nazionale condotta dalle Acli.
Si avvia alla conclusione il progetto 'Pane e denti (possibilità e strumenti)', cofinanziato dal Fondo sociale europeo e gestito in Italia dal ministero del Lavoro. Come tappa finale è stata scelta Sinalunga (Siena), dove sabato 23 giugno, alle 17, sarà inaugurata la mostra fotografica 'migrAzioni - Un sogno lungo un secolo', organizzata da LABITALIA.
Continuano ad aumentare, con un ritmo di crescita superiore a quello medio nazionale, gli stranieri regolarmente soggiornanti in Toscana. La fotografia del Dossier Statistico Immigrazione della Caritas/Migrantes in occasione della mostra fotografica 'migrAzioni - Un sogno lungo un secolo', che si svolgerà a Sinalunga (Siena), sabato 23 giugno, presso la Casa del Popolo.
Il 70% degli stranieri lavora come operaio comune rispetto al 30% dei lavoratori totali. Inoltre, gli operai specializzati e di IV livello rappresentano solo il 9% della forza lavoro straniera a fronte del 30% della forza lavoro complessiva. I lavoratori immigrati del settore delle costruzioni percepiscono una retribuzione lorda inferiore a quella del totale dei dipendenti.
L’iniziativa rientra nel progetto ‘Case Alloggio’ realizzato dall’agenzia tecnica governativa Italia Lavoro per il ministero della Solidarietà sociale, nell’ambito del Programma operativo nazionale ‘Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia 2000-2006’. Nelle ‘case’ le donne ospitate hanno ricevuto non solo accoglienza, ma anche formazione, orientamento e accompagnamento al lavoro.
La Commissione europea ha presentato una proposta di direttiva che introduce sanzioni contro i datori di lavoro che impiegano immigrati clandestini e si inserisce nell'ambito della politica globale europea in materia di immigrazione. Adottate anche due comunicazioni sulla dimensione esterna dell'immigrazione.
L’iniziativa rientra nel progetto Equal 'Pane e Denti' (possibilità e strumenti)', realizzato in partnership da Labitalia, Conform srl, Cenasca-Cisl, Cnca, Stellaria Cooperativa Sociale e Impresa Sensibile-Cna. Il progetto è cofinanziato dal Fondo sociale europeo e ha come obiettivo principale la lotta alle discriminazioni e disuguaglianze nel mercato del lavoro, e gestito in Italia dal ministero del Lavoro. Nelle immagini, un viaggio nel mondo degli immigrati in una terra di immigrati.
Dibattito in occasione della mostra fotografica organizzata da Labitalia a Lamezia Terme, nell’ambito del progetto 'Pane e denti (possibilita' e strumenti)'. Dal messaggio del sottosegretario alla Solidarietà sociale, Cecilia Donaggio, agli interventi degli assessori regionale e provinciale, Antonio De Gaetano e Maurizio Siniscalco, e del sindaco Giovanni Speranza, oltre alle dichiarazioni del vescovo, Mons. Luigi Cantafora, e di Don Panizza (Cnca Calabria-Caritas).
A raccogliere per la prima volta i dati sulle ‘migrazioni di ritorno’ è un volume redatto dal ‘Punto nazionale di contatto’ del progetto ‘European migration network’, in collaborazione con il Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes, l’Oim e l’Anci e con il supporto del ministero dell’Interno.
Evento organizzato all'interno del progetto 'Pane e denti (possibilità e strumenti)', realizzato in partnership da Labitalia, Conform srl, Cenasca-Cisl, Cnca, Stellaria Cooperativa Sociale e Impresa Sensibile-Cna. Un progetto cofinanziato dal Fondo sociale europeo all'interno dell'iniziativa comunitaria Equal II Fase, che ha come obiettivo principale la lotta alle discriminazioni e disuguaglianze nel mercato del lavoro, e gestito in Italia dal ministero del Lavoro.
In cinque anni, la Calabria ha visto triplicare la presenza di stranieri sul suo territorio, anche per effetto, nell’ultimo periodo, dei ricongiungimenti familiari. La regione si conferma però sempre più porta d’ingresso per l’Italia e l’Europa. La fotografia del Dossier Caritas/Migrantes in occasione della mostra fotografica 'migrAzioni - Un sogno lungo un secolo', che si svolgerà l’11 e 12 maggio a Lamezia Terme, ospitata dalla Caritas diocesana.
Progetto di Italia Lavoro finanziato dal ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale nell’ambito del Programma ‘Pari’ (Programma d’azione per il reimpiego di lavoratori svantaggiati). Inaugurato nel febbraio dello scorso anno, ‘Rei’ è presente in 6 province italiane per favorire il regolare reinserimento nel mondo del lavoro per 360 cittadini stranieri disoccupati.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge delega di riforma del testo unico sull'immigrazione. Tra le novità, favorire l'incontro 'regolare' tra la domanda e l'offerta di lavoro straniero, adeguare la durata del permesso di soggiorno alla realtà del mondo del lavoro, creare una corsia preferenziale per l'accesso dei lavoratori qualificati.
Uno studio realizzato da Unioncamere, Nomisma, Crif e Adiconsum analizza i rapporti tra imprese ‘extracomunitarie’ e banche. Circa la metà delle 227mila imprese gestite da immigrati giudica buona la qualità dei servizi offerti, ma lamenta la crescita del costo del debito; il 40% ha chiesto un prestito, anche se nella maggioranza dei casi si utilizzano risorse proprie o concesse da parenti e amici.
Al via la Settimana di azione contro il razzismo indetta dall'Unar dal 18 al 25 marzo. Un’iniziativa contro tutte le forme di discriminazione razziale, nella scuola, nell'università e nello sport. Pollastrini: “Ogni giorno siamo costretti a constatare quanto sia difficile raggiungere il traguardo del rispetto di qualunque diversità”.
Il racconto del giro compiuto dal ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, accompagnato dal sottosegretario Cristina De Luca, nelle regioni italiane, per ascoltare le istituzioni, le associazioni e i migranti stessi. Un viaggio, raccontato in un libro, fatto proprio con l’intento di “comprendere come cambiare la legge attraverso l’ascolto”, ma anche per “lavorare a modificare il senso comune nel paese”.
Niente più quote per colf e badanti stranieri. Lo prevede la legge delega Amato-Ferrero, in arrivo al Consiglio dei ministri, anche per combattere il lavoro nero. Infatti, le persone straniere che nel 2006 lavorano nel nostro Paese come colf e badanti sono stimate tra le 713mila e le 1.134mila unità a fronte delle 500mila regolari e iscritte all'Inps a fine 2005.
Secondo l’indagine che verrà presentata a Padova il 16 marzo, gli immigrati per motivi di lavoro sono passati dal 67% al 75% con un aumento dell’8%, ma si registrano anche quote di disoccupati. Tra le anticipazioni del rapporto, risulta che per la prima volta la componente rumena è passata al primo posto superando il flusso migratorio ‘storico’ proveniente dal Marocco.
“Sono arrivata in Italia nel 1993, e l’impatto con la burocrazia italiana e’ stato pesante. Ogni tre mesi dovevo rinnovare il visto e per molti mesi non ho potuto lavorare “. Natasha Stefanenko, modella, presentatrice e attrice, bielorussa di nascita e ora cittadina italiana (è sposata con un imprenditore marchigiano) parla con Labitalia dei suoi esordi professionali e delle difficolta’ che, in quanto cittadina extracomunitaria, ha dovuto fronteggiare nel nostro Paese.
La task force è stata istituita dalla Confartigianato attraverso il progetto Ahead (Accompanying Handycraft Enterpreneurs Against Discrimination), presentato a Roma. In 2 anni sono arrivate 5.000 segnalazioni al call center istituito dal ministero delle Pari Opportunità presso l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar).
Incontro sull’immigrazione, a Trieste, dei rappresentanti di istituzioni, enti e associazioni locali e il ministro per la Solidarietà sociale, impegnato a raccogliere esperienze e suggerimenti nell'intera penisola in vista della nuova proposta legge. Tra le richieste del presidente Illy, la riqualificazione del centro di permanenza temporanea di Gradisca d’Isonzo, la modifica della Bossi-Fini e l’apertura degli sportelli unici per l’immigrazione. (nella foto Illy, Ferrero e Antonaz)
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