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Importanti novità in arrivo anche per il lavoro, con l’obiettivo di incoraggiare la maggiore propensione delle imprese ad assumere attraverso la deregolazione della gestione dei rapporti di lavoro e promuovere una agevole regolarizzazione di tutti quei rapporti di lavoro o spezzoni lavorativi che oggi sono quasi sempre irregolari.
Dall'orario ai contratti a termine, fino alle nuove norme sulla sicurezza: ad annunciare la ‘deregulation’ il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, dal palco del convegno dei giovani industriali di Santa Margherita Ligure. Un annuncio che spiazza i sindacati, in particolare la Cgil, la più dura a criticare gli interventi in arrivo.
Approvate due norme di deregolazione di adempimenti, che sarebbero entrati in vigore nei prossimi giorni, appesantendo gli oneri burocratici delle imprese. Soddisfazione dei consulenti del lavoro: “Parte la semplificazione delle discipline vigenti; ma sono altre e più corpose le norme che meritano attenzione nella direzione dell’efficienza nella gestione del rapporto di lavoro”.
Un ritorno al dicastero di Via Veneto, per il senatore di Forza Italia, dove già dal 2001 al 2006, con il precedente governo Berlusconi, è stato sottosegretario, con la delega per il mercato del lavoro. Coautore con Marco Biagi del Libro Bianco sul mercato del lavoro e presidente dell’Associazione ‘Amici di Marco Biagi’, ha curato la riforma che ha preso il nome dal giuslavorista ucciso.
Procedure più snelle grazie ai liberi professionisti, che dal 15 giugno, grazie all’entrata in vigore di un decreto che dà attuazione ai contenuti della legge Visco-Bersani, potranno asseverare la regolarità dei versamenti fiscali e contributivi delle aziende assistite. La presidente Calderone: “Gli ordini professionali hanno funzioni pubbliche”.
Aumenta, nella XVI legislatura, la pattuglia di assessori, giuslavoristi, operai, esperti di previdenza, sindacalisti. Da Rosi Mauro (nella foto), sindacalista leghista, a Antonio Boccuzzi, operaio del Pd scampato al rogo della Thyssen Krupp, ecco tutti i nomi delle new entry legate al mondo del lavoro.
Entra nel vivo l’azione dell’organo istituzionale di coordinamento e promozione delle politiche di vigilanza e contrasto del lavoro sommerso e irregolare, istituito con decreto ministeriale a ottobre 2007. Tra i punti salienti del Regolamento, l’istituzione di gruppi di lavoro che può essere decisa dal presidente (ossia il ministro del Lavoro) per lo studio di argomenti di particolare rilievo.
L’Inail, l’Ispesl, e l’Ipsema, quali enti pubblici nazionali con competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro, esercitano le proprie attività, anche di consulenza, in una logica di sistema con il ministero della Salute, il ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.
Il lavoratore dovrà iscriversi al sito del ministero del Lavoro scaricare il modulo per le dimissioni volontarie, compilarlo e autenticarlo presso le direzioni provinciali del lavoro, uffici comunali o centri per l’impiego.
Il ministro del Lavoro e previdenza sociale, Cesare Damiano, fa il punto sulle azioni introdotte dal governo Prodi in materia di lavoro. Si va dalle misure a favore delle donne e dei soggetti svantaggiati alle rivalutazione delle pensioni e alla riduzione del cuneo fiscale. Per i giovani riscatto della laurea rateizzabile e agevolazioni per l’inserimento lavorativo.
Il sottosegretario al Lavoro spiega a LABITALIA che sul Testo non ci sono problemi di fondo tra governo e sindacati: “Quando si parla di sicurezza lo sforzo è unanime: lavoratori e datori di lavoro la pensano allo stesso modo. A cambiare, magari, possono essere i percorsi che sono di natura diversa”.
Al vertice di maggioranza, il premier Romano Prodi ha presentato le sue proposte per far recuperare potere d’acquisto ai salari: alleggerire il carico della tassazione sul lavoro, acquisendo risorse dall’extragettito e dalla lotta alla evasione. Ma il Tesoro frena: per ora niente soldi.
Dal 1° gennaio sono stati introdotti gli ‘scalini’ al posto dello ‘scalone’ previdenziale della legge Maroni ed è aumentata sia la durata che l’importo dell’indennità di disoccupazione. Con la legge 247/07, che recepisce il protocollo del 23 luglio tra governo e parti sociali, è stato eliminato l’innalzamento a 60 anni dell’età minima prevista per l’accesso alla pensione di anzianità.
Nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, ha tracciato un primo bilancio economico a 19 mesi dall'insediamento del suo governo. E, sul fronte del lavoro, la grande sfida del 2008 per la ripresa, dopo i primi passi compiuti nel 2007, è un patto sui salari con sindacati e imprese per legare aumento della produttività, aumento dei salari e calo delle tasse sui lavoratori dipendenti.
E’ legge l’accordo tra governo e parti sociali del 23 luglio: ha incassato infatti, dopo il voto di fiducia, l’approvazione definitiva del Senato. Previdenza, competitività e mercato del lavoro i capitoli più importanti del provvedimento, che prevede una spesa, nei prossimi 10 anni, di circa 40 miliardi di euro.
Partita dal Consiglio dei ministri in una versione ‘snella’, con una copertura di 10,9 miliardi, già con il primo passaggio in Senato la manovra aveva raggiunto i 12,9 miliardi. Per arrivare nella sua versione definitiva a 16,4 miliardi. Il ddl è cresciuto anche nella ‘forma’ passando dai 97 articoli della versione entrata a Palazzo Madama, ai 151 di quando è uscito.
Il disegno di legge compie il suo primo giro di boa e passa all'esame della Camera. Tutte le misure previste, dagli sgravi Ici alla riforma di Ires e Irap, dall'abolizione del ticket sulla diagnostica anche per il 2008 al 'forfettone' fiscale per le microimprese, dal taglio dei ministri alla scelta di destinare l'extragettito 2008 alla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente.
Giuliano Cazzola, economista ed esperto di politiche previdenziali, e Franco Liso, ordinario di Diritto del Lavoro presso la facoltà di Scienze politiche della ‘Sapienza’ di Roma, commentano con LABITALIA quanto previsto dal ddl collegato alla Finanziaria. Ai lavoratori interessati viene data la possibilità di uscire dal mondo produttivo in anticipo di tre anni rispetto ai nuovi requisiti.
I ministri Damiano e Nicolais presentano il nuovo sistema di accreditamento telematico per combattere la burocratizzazione con un drastico abbattimento dei tempi di lavoro degli impiegati addetti al servizio, e una conoscenza puntuale sull’andamento del mercato del lavoro, utile sia alla programmazione di politiche più mirate, sia al contrasto al lavoro nero e sommerso.
Governo, sindacati e industriali hanno raggiunto un accordo sulle modifiche al ddl che recepisce il protocollo sul welfare. Il nuovo testo ha subito avuto il via libera dal Consiglio dei ministri (con le astensioni di Pdci e Prc). Soddisfatti i sindacati e Confindustria. Le novità riguardano i capitoli su previdenza e contratti a termine.
Convertito il decreto legge sull'avvio dell'anno scolastico 2007-2008 e in materia di concorsi per i ricercatori universitari. Tra gli interventi previsti dal provvedimento, la reintroduzione delle classi a tempo pieno, norme più rigorose per la scelta della sede dell'esame di maturità per i privatisti, il ripristino del giudizio di idoneità o non ammissione all'esame finale della scuola media.
Il testo del disegno di legge che recepisce l'accordo del 23 luglio tra governo e parti sociali è stato approvato con alcune modifiche dal Consiglio dei ministri. Dalla riforma previdenziale agli ammortizzatori sociali, dal mercato del lavoro alla competitività, tutte le novità introdotto dal provvedimento.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo dell’accordo con modifiche, con due astensioni e due sì con riserva. Prodi: “Il provvedimento è capace di rilanciare l'economia e mettere il Paese in linea con la legislazione di altri Paesi europei”. Damiano: “Obiettivo di traduzione completa del protocollo entro il 31 dicembre”.
Nella Finanziaria 2008 approvata dal Consiglio dei ministri, non ci sono gli interventi in materia di lavoro e previdenza previsti dal protocollo sul welfare firmato il 23 luglio da governo e parti sociali. Il premier Prodi garantisce che il protocollo sul welfare, collegato alla Finanziaria, sarà approvato dal prossimo Cdm, perché così era previsto, ma il rinvio divide la maggioranza.
Il Consiglio dei ministri ha varato all’unanimità il disegno di legge Finanziaria per il 2008. Presentando la manovra da 10,7 miliardi, il premier ha parlato di “gioco di squadra che va a vantaggio delle famiglie e delle fasce più deboli”. E ha precisato che la manovra serve “ad alleviare il peso fiscale senza introdurre nemmeno una traccia d'imposta di alcun tipo”.
Per i ministri Damiano (Lavoro) e De Castro (Politiche Agricole), si tratta di ‘un protocollo di fortissima innovazione’. La riforma interessa quasi un milione di lavoratori e, considerati anche i nuovi strumenti di flessibilità introdotti, coinvolge la quasi totalità delle aziende agricole italiane.
Sono previste anche misure premiali soprattutto per le piccole e medie aziende, un sistema di qualificazione per le imprese edili e i meccanismi per stabilire l’idoneità tecnico-professionale delle imprese ai fini della partecipazione agli appalti pubblici. Soddisfazione del ministro Damiano, del sottosegretario Montagnino e dei sindacati.
Presentato alle parti sociali il documento su welfare, tutele nel mercato del lavoro e crescita. In 31 cartelle, l’esecutivo ha elencato serie di interventi che, si legge nel documento, “comporteranno coerentemente con gli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del patto di stabilità un importante impiego di risorse”. Sulle proposte, ha detto lo stesso premier Romano Prodi, “c’è stato un sostanziale consenso”.
Misure di favore fiscale orientate ad avvantaggiare i giovani creativi, artisti e scienziati. E’ stato, inoltre, istituito il concorso ‘Giovani idee cambiano l’Italia’, uno strumento per ‘stanare’ i nostri talenti e investire sulla loro capacità progettuale. Il ministro ha annunciato le iniziative previste in occasione dell’incontro Cantieri creativi: giovani idee cambiano l’Italia’.
L’obiettivo dell’iniziativa è la costituzione di una rete territoriale che contribuisca sia all'elaborazione del programma sulle politiche per l'occupazione del nascente Partito Democratico sia alla partecipazione attiva alla Costituente del 14 ottobre. La prima assemblea nazionale a Roma il 22 settembre.
In arrivo 2,5 miliardi di euro netti per realizzare misure a favore dello stato sociale e della competitività ma anche per interventi a favore dei giovani delle donne e del mercato del lavoro. In particolare, nell'ambito della manovra a favore delle pensioni basse e dei giovani, andranno rispettivamente 1,3 miliardi e 600 milioni di euro.
Il ministro presenta la campagna 'Esci dal nero-Conviene’, organizzata in collaborazione con Inps, Inail e Italia Lavoro. Spot televisivi e materiali per informare i datori di lavoro, le aziende e i lavoratori sulle nuove condizioni previste in materia di regolarizzazione proprio nell'ultima Finanziaria. “Un progetto - ha spiegato il ministro - che si inserisce in una strategia più complessiva del governo che punta a un aumento sempre più stringente di controlli, ispezioni, multe e sospensioni”.
Si è discusso, tra l'altro, di politiche di contrasto all'occupazione sommersa e di una ridefinizione della cornice normativa e contributiva dei rapporti di lavoro e del sistema di sostegno e tutele, ai fini di un più generale adeguamento agli obiettivi indicati nella Strategia di Lisbona. Il tavolo tornerà a riunirsi nella settimana successiva a Pasqua.
Si parla anche dell’istituzione di un Fondo nazionale per la tutela e valorizzazione delle botteghe d'arte e degli antichi mestieri presso il ministero dello Sviluppo economico. Una quota del fondo verrebbe destinata al finanziamento dei progetti formativi presentati dagli esercenti e finalizzati all’erogazione di un reddito d’inserimento e alla formazione pluriennale degli apprendisti.
La Finanziaria per il 2007 contiene una serie di misure che riguardano il lavoro e la previdenza, dalla stabilizzazione dei lavoratori precari alla lotta al sommerso, passando appunto per gli ammortizzatori sociali e le pensioni.
Inserimento della regolarità contributiva tra i requisiti soggettivi per partecipare alle gare di appalto, regolamentazione del Durc. Previsto anche un provvedimento interdittivo, seguito alla sospensione del cantiere con i lavoratori irregolari, tra le cause di esclusione dalle gare. Il codice presentato dai ministri delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, e del Lavoro, Cesare Damiano.
Tra le novità, stretta sulle consulenze, mobilità del personale sostenuta e incentivata da agevolazioni economiche, trasformazione dei dirigenti in manager ma anche riduzione del loro numero, incarichi e retribuzioni legati ai risultati e assorbimento del precariato ma solo attraverso prove selettive. Intanto, l’idea di Pietro Ichino di un’Autorità per la valutazione dei dipendenti pubblici è diventata un disegno di legge.
“Il disegno di legge delega in materia di sicurezza sul lavoro è pronto e la sua natura non è meramente compilativa: vuole sì riordinare le numerose norme che si sono stratificate in 50 anni di legislazione, ma vuole soprattutto innovare”. Così il sottosegretario al Lavoro, Antonio Montagnino, annuncia a Labitalia il provvedimento che dovrà mettere ordine nella 'giungla’ della legislazione in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro.
La Finanziaria per il 2007 è legge, dopo l’approvazione definitiva in Parlamento e la promulgazione da parte del presidente della Repubblica. La manovra contiene una serie di misure che riguardano il lavoro e la previdenza, dalla stabilizzazione dei lavoratori precari alla lotta al sommerso, passando per ammortizzatori sociali e pensioni.
Presentata a Montecitorio la relazione della commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Le proclamazioni in totale di sciopero nel periodo 1° gennaio 2005-30 giugno 2006 sono state 2.621, ma a queste vanno sottratti gli scioperi revocati (1.031). Il record delle proclamazioni di scioperi va al trasporto pubblico locale: 248 nel periodo di riferimento della relazione (432 proclamati inizialmente di cui 184 revocati).
Per il ministro del Lavoro, che ha risposto in videochat ai lettori del corriere.it, “si tratta di distinguere tra buona flessibilità e precariato: la buona flessibilità è poter ricorrere al lavoro per far fronte alle esigenze di produzione, la precarietà è invece l’uso di lavoro pseudo-subordinato al posto di quello regolato da norme precise di subordinazione”.
Tra le novità della manovra, un aumento di 250 euro all’anno per i dipendenti in media per ogni figlio minore a carico. Tornano a cinque gli scaglioni Irpef e cambiano le aliquote. Intervento differenziato sul cuneo fiscale per le imprese del Sud. Assunzione di 150mila nuovi docenti e 20mila Ata in 3 anni e chiusura della vertenza per il rinnovo dei contratti delle amministrazioni statali.
Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, torna a ribadire la sua ricetta contro la precarietà a Rimini, al Meeting dell'amicizia tra i popoli. L’occasione è la partecipazione a un incontro cui sono intervenuti anche il suo predecessore, Roberto Maroni, e il segretario generale della Cisl, Raffale Bonanni. “L'obiettivo a cui stiamo lavorando - ha ribadito il ministro - è regolarizzare il lavoro, non negare la buona flessibilità a disposizione delle imprese”.
In un’intervista a Labitalia, il sottosegretario al Lavoro, Antonio Montagnino, annuncia “interventi rigorosi, un sistema sanzionatorio più efficace per chi viola la normativa sulla sicurezza e sul collocamento, estensione delle tutele a tutte le categorie del lavoro, in particolare ai giovani subordinati e ai precari”. Dopo l’esame delle parti sociali, il riordino delle norme sulla sicurezza del lavoro, sarà presentato a novembre al Parlamento.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale le misure sulle liberalizzazioni e quelle per contrastare l'evasione e l'elusione Iva diventeranno operative. Molte le novità contenute nel provvedimento: dall'Iva al 10% sulle ristrutturazioni edilizie alla chiusura dei conti correnti bancari senza costi e ai passaggi di proprietà auto senza notai.
Lotta al lavoro precario con incentivi che premiano chi assume stabilmente e con l'aumento dei contributi per il lavoro a tempo determinato, più sicurezza sul lavoro, accordi con le regioni del Sud e, soprattutto, tanta concertazione: 41 parti sociali incontrate in meno di due mesi. Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano (nella foto) disegna la mappa di quanto finora realizzato e promette: “Vogliamo riportare le assunzioni a tempo indeterminato a essere di nuovo prevalenti”.
Tornano a riunirsi le commissioni Lavoro di Camera e Senato. A dare il via a un primo dibattito nel merito sarà l’audizione del ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, Cesare Damiano, che illustrerà le linee programmatiche del suo dicastero martedì 27 alla commissione Lavoro di Montecitorio e mercoledì 28 all’XI commissione di Palazzo Madama.
Nominati i nuovi sottosegretari che affiancheranno Cesare Damiano al ministero del Lavoro e alla Previdenza sociale. Sono Rosa Rinaldi (Rifondazione comunista), vicepresidente della provincia di Roma, e Antonio Montagnino, ex sindacalista e già senatore della Margherita. LABITALIA li ha intervistati nel giorno del loro giuramento.
Il responsabile Lavoro della segreteria nazionale dei Ds entra nel governo guidato da Romano Prodi. Con LABITALIA commenta il nuovo incarico: “Sono emozionato e consapevole del ruolo che mi è stato affidato e delle responsabilità che competono a tutto il governo, il quale dovrà rispondere alle domande sociali del paese”. Il curriculum di Damiano, tra sindacato e politica (foto Adnkronos).
A dieci anni esatti dal suo primo incarico, presentata la squadra di governo. Vicepremier D’Alema e Rutelli. Padoa Schioppa all’Economia e Bersani allo Sviluppo Economico. Cesare Damiano, nuovo ministro del Lavoro. A Paolo Ferrero e Rosy Bindi, rispettivamente, il ministero per la Solidarietà sociale e quello per la Famiglia. Soddisfazione dal presidente della Repubblica.
Nel messaggio di insediamento del neo-presidente della Repubblica, un forte richiamo al valore del lavoro. Ma anche alle “debolezze da superare” e ai “nodi da sciogliere” nell’economia italiana, ai problemi del Mezzogiorno e all’impegno delle imprese “per la crescita, l'innovazione e l'internazionalizzazione”. Commenti positivi dai sindacati.
Da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confcommercio, Confesercenti, Unioncamere, Cia e Abi coro unanime di consensi e grandi aspettative per il futuro del Paese. Le dichiarazioni e i commenti di sindacati e organizzazioni imprenditoriali all’elezione di Giorgio Napolitano e gli auguri formulati per il nuovo incarico di presidente della Repubblica.
Una vita passata nel partito comunista con una posizione sempre coerentemente orientata a quella che poi - negli anni ‘70 e ‘80 - è stata chiamata la linea migliorista del partito. Eletto presidente della Camera il 3 giugno del 1992 resta sullo scranno più alto di Montecitorio per due anni, fino al 1994. Poi Ciampi lo ha nominato senatore a vita nel settembre dello scorso anno.
Retribuzione assicurata per i lavoratori che intendono partecipare attivamente alle operazioni elettorali, riposo compensativo per i giorni festivi e riduzione del 60% nei viaggi in treno affrontati dagli elettori che devono recarsi presso il loro seggio di appartenenza. Sono alcune delle agevolazioni previste dalla nostra Costituzione rivolte ai lavoratori-elettori. Ecco un breve vademecum.
Un bilancio dei provvedimenti, approvati ma anche rimasti sulla carta, in materia di lavoro nella legislatura che volge al termine. E che sarà ricordata soprattutto per la legge Biagi e per la riforma delle pensioni. Tra i progetti ‘incompiuti’, invece, il ddl 848 bis su ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione, destinato a completare la regolamentazione del mercato del lavoro.
Nella consueta conferenza stampa di fine anno, il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ha ricordato le attività svolte durante il 2005, in materia di mercato del lavoro, previdenza e politiche sociali. “L’avvio della Borsa Lavoro - ha detto - è stato l’iniziativa più importante del 2005”. Punto per punto, tutte il welfare del 2005.
L’iniziativa, che porta la firma del deputato della Margherita, Ermete Realacci, è stata presentata a Roma alla presenza del ministro del Welfare, Maroni. Sono previste agevolazioni fiscali per imprese ‘virtuose’, un’Autorità nazionale e un Osservatorio sul ‘dumping sociale’. “Proposta importante e interessante” commenta Maroni che “nella prossima legislatura” si augura”di poter dare un contributo migliorativo” allo schema.
Alla presenza del capo dello Stato e del presidente del Consiglio, si è svolta la cerimonia di insedimento del neo-presidente e dei nuovi componenti del Cnel. Berlusconi: “Assicurare indipendenza e autonomia funzionale a organo di consulenza”. Marzano: “Luogo di ricerca costante del dialogo. Serve una ‘piattaforma logistica delle certezze di fondo’”.
Alla struttura, coordinata da Rocco Colicchio e presieduta dal sottosegretario al Welfare, Alberto Brambilla, sono affidati compiti di valutazione e monitoraggio della spesa previdenziale, sia degli enti pubblici sia di quelli di previdenza obbligatoria. Maroni: “Organismo per capire quando e come intervenire per garantire che il sistema previdenziale sia finanziariamente sostenibile nei prossimi decenni”.
Amministratori locali e politici centrosinistra tracciano le linee del programma. Per Treu, “i centri per l'impiego dovranno essere come 'pivot' del mercato del lavoro”, mentre per Damiano “la bussola” delle politiche del lavoro è “il lavoro a tempo indeterminato”. E gli assessori lanciano l’allarme sulla possibile riduzione dei fondi europei nella prossima programmazione.
Dopo l’allargamento ai lavoratori privati, previsto nella Finanziaria 2004, si completa l’estensione generalizzata di questo strumento di incentivo al consumo, rimasto per 54 anni esclusivo appannaggio dei dipendenti pubblici. Ma i sindacati rimangono perplessi, perché temono “un attacco all’intangibilità della pensione” o, ancora peggio, “un aumento di truffe ai danni degli anziani”.
Rilancio della competitività e lo sviluppo, in linea con gli indirizzi europei sanciti al Consiglio di Lisbona e estensione a tutti i lavoratori delle tutele e dei diritti di base. Il contenuto e i commenti del testo firmato dai responsabili Lavoro della Federazione: Cesare Damiano (Ds), Alberto Ermelli Cupelli (Repubblicani europei), Pino Marango (Sdi) e Tiziano Treu (Margherita).
Il 20 maggio 1970 la legge 300 ha sancito i diritti dei lavoratori italiani portando la Costituzione nelle fabbriche. Dalla libertà di opinione alla tutela della salute e al divieto di discriminazione nei luoghi di lavoro, i principi fondamentali civili e sociali sono estesi al mondo del lavoro. Negli anni lo Statuto ha subito diverse modifiche, fino alla proposta sull’articolo 18 ancora in ballo.
Affrontare subito i nodi sul potere acquisto e costo del lavoro. Lo afferma il senatore Tiziano Treu, responsabile lavoro della Margherita, in un’intervista rilasciata a Labitalia. “Se i 6 miliardi usati per il 'taglio' delle tasse - avverte - fossero già stati usati per ridurre il cuneo fiscale, questo avrebbe avuto un effetto 'tonico' sull'occupazione, come già è avvenuto in altri Paesi europei”.
Il neo-sottosegretario al Welfare illustra a LABITALIA il suo programma su settore auto, sostegno alla Fiat, applicazione della riforma del mercato del lavoro attraverso l’opera di controllo degli ispettorati provinciali del lavoro e funzionamento degli enti previdenziali.
Lo ha annunciato il sottosegretario al Welfare, Roberto Rosso: “Nessun costo aggiuntivo. Abbiamo creato un diritto là dove non c’era e cioè la titolarità al reddito del coniuge”. Una prestazione a sostegno delle famiglie con redditi inferiori a determinati limiti, fissato ogni anno dalla legge. Potrà oscillare tra i 100 euro al mese per redditi di fascia medio-alti e i 700 euro per quelli bassi.
Quattro decreti per attuare la riforma delle pensioni, il decollo della Borsa lavoro e dei fondi interprofessionali per la formazione continua, nuove risorse per i giovani, la verifica sulla legge Biagi. E ancora, una riforma degli ammortizzatori sociali che giace in Senato. Senza dimenticare la responsabilità sociale delle imprese. Tutti i provvedimenti da varare nel nuovo anno.
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